Piazza Affari in calo con banche e risparmio gestito

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Europa debole e contrastata

Prosegue il buon momento di Telecom, si avvicina ai massimi Snam. Sul fondo Amplifon. Molto male Ubi Banca, Banca Generali e Finecobank.

Giornata fiacca a Piazza Affari, il ritorno alle contrattazioni di Wall Street non ha portato euforia, ma ha comunque permesso di chiudere la giornata a distanza dai minimi di seduta.

Qualche minuto dopo l’apertura, avvenuta intorno alla parità, il nostro indice principale perdeva 150 punti, scendendo in area 20.150 punti, l’apertura di Wall Street faceva recuperare al Ftse Mib (-0,50%) un’ottantina di punti, limitando così le perdite.

Le vendite hanno colpito in particolare Londra (-0,6%), Parigi (-0,2%) non ha evitato il segno meno, mentre Francoforte (+0,1%), seppur di poco, ha concluso in territorio positivo grazie in particolare all’ottima performance di Heidelberg Cement (+3,6%) che prosegue il recupero iniziato proprio con l’anno nuovo.

A Piazza Affari il best performer di giornata è risultato anche oggi Telecom Italia (+1,17%), alle sue spalle Unipol (+0,98%) e Tenaris (+0,63%) giunto al settimo rialzo di fila.

Snam Rete Gas (+0,43%) ha fatto segnare il quarto miglior fixing di sempre, il record storico, stabilito nel novembre 2017, è ormai alla portata.

Positiva anche Eni (+0,14%) al nuovo massimo dell’anno e Fiat Chrysler (+0,05%), che si mantiene aggrappata a quota 13 euro.

Terminate le frecce verdi indirizziamo lo sguardo alla parte bassa della classifica, sul fondo troviamo Amplifon (-3,77%) che conferma così il momento decisamente negativo evidenziato nelle ultime sedute.

Ma a pesare sul nostro indice di riferimento sono i cali avuti dal comparto bancario: Ubi Banca (-3,59%), Unicredit (-1,40%), Banco BPM (-0,58%), Intesa Sanpaolo (-0,46%), Mediobanca (-0,46%), Bper Banca (-0,06%) e del risparmio gestito: Banca Generali (-2,72%), Finecobank (-2,22%) ed Azimut (-0,16%).

Termina sul minimo di giornata Pirelli (-2,06%) che torna nuovamente sotto quota 6 euro.

Al momento sono positivi i tre principali indici di Borsa americani, anche se i guadagni si limitano a pochi decimi di punto percentuali.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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