Piazza Affari in calo, pesano i titoli bancari

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Francoforte sale grazie a SAP

In evidenza Stm, bene anche Prysmian ed Atlantia torna sulle quotazioni del 14 agosto. Sul fondo Juventus, male i bancari ed i petroliferi.

Le vendite che hanno colpito il settore bancario e quello petrolifero hanno condizionato la performance del nostro indice principale in una giornata che ha visto le principale Piazze europee decisamente contrastate.

In calo Parigi (-0,3%) e soprattutto Londra (-0,7%), mentre a Francoforte (+0,6%) la seduta è risultata particolarmente anomala, l’indice principale della Borsa tedesca ha infatti concluso con un rialzo superiore al mezzo punto percentuale, ma esclusivamente per la performance double digit messa a segno da Sap (+12,6%), dei 30 titoli che compongono il Dax, infatti, soltanto 6 hanno registrato un rialzo, ben 24 hanno invece terminato la seduta con un ribasso.

A Piazza Affari il Ftse Mib (-0,79%) ha viaggiato per l’intera seduta al di sotto della linea della parità, dimostrando un po’ di “fiato corto”. Si è conclusa infatti la terza seduta consecutiva in calo. Quota 22.000 punti si è dimostrata una barriera? Ancora presto per dirlo.

Protagonista di giornata senza dubbio Stmicroelectronics (+5,05%) che beneficia del sentiment positivo sui titoli del comparto tecnologico.

Il podio è stato completato da Prysmian (+1,65%) 39esimo titolo dell’indice principale ad avere una performance positiva da inizio anno, in rosso nella classifica YTD rimane solo A2A (-0,13%) che anche oggi termina con la seduta in calo. E da Atlantia (+1,38%) che fa segnare il nuovo massimo dell’anno, il titolo ha concluso le contrattazioni a quota 23,49 eurpo, praticamente lo stesso fixing fatto segnare lo scorso 14 agosto.

Guardando invece la parte bassa della classifica vanno segnalati i ribassi di Juventus (-5,56%) che obiettivamente da un anno a questa parte era salita oltre ogni logica.

Ribassi generalizzati, come abbiamo anticipato, per il comparto bancario: Ubi Banca (-3,58%), Intesa Sanpaolo (-1,98%), Banco BPM (-1,91%), Unicredit (-1,86%), Bper Banca (-0,87%) ed infine Mediobanca (-0,30%).

Continua poi il calo di Diasorin (-2,33%), storna l’intero comparto petrolifero, le vendite hanno colpito in particolare Tenaris (-2,15%) ma non hanno risparmiato neppure Eni (-1,57%) e Saipem (1,31%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
I più letti
Posts not found. Pleae config this widget again!
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale