Piazza Affari chiude con un altro rialzo

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Ancora una freccia verde per il Ftse Mib

Molto bene Pirelli, il comparto bancario, Stm e soprattutto Tod’s al nuovo massimo storico. Prese di profitto su Luxottica e Fiat.

Il settore bancario, con l’eccezione di Mediobanca (-0,77%), ha tenuto a galla il Ftse Mib (+0,35%) che conclude una settimana positiva (+1,86%) superando anche quota 17.600 punti.

Il resto d’Europa ha avuto performance anche leggermente migliori sull’onda di un’ottima partenza da parte di Wall Street che ha “anticipato” un indice Michigan balzato addirittura a 83,7 punti, il livello più alto dal luglio 2007.

Ma torniamo al nostro indice principale in vetta al quale troviamo oggi Pirelli (+3,82%) che con il “pieno” (minimo in apertura e massimo in chiusura) odierno è arrivato ad un soffio da quota 9 euro.

Sul secondo gradino del podio ecco il Banco Popolare (+2,90%) che ha capeggiato un settore che oggi si è ben distinto: BpM (+1,65%), Bper (+1,57%), Banca MPS (+1,48%), Ubi Banca (+1,14%), Unicredit (+0,70%) e Banca Intesa (+0,48%).

Dopo una partenza di settimana problematica, si è ben ripresa Stmicroelectronics (+1,52%) che conclude così l’ottava sul massimo di seduta con un guadagno di oltre due punti percentuali a quota 7,325 euro, era esattamente da due anni che non si toccavano simili livelli.

Ma il titolo del giorno è senza dubbio Tod’s (+1,39%) che ritocca per l’ennesima volta il proprio massimo storico.

Alle sue spalle troviamo Fiat Ind. (+1,30%), ma soprattutto l’incredibile Azimut (+1,29%) che si riprende immediatamente dopo lo scivolone della vigilia.

Non si può, però, non sottolineare l’infinito trend rialzista di Parmalat (+1,19%) iniziato (guarda che coincidenza!) dopo che la Consob aveva detto di volerci veder chiaro nell’operazione che aveva portato l’azienda di Collecchio, perfettamente risanata da Bondi, in mani francesi.

Guardando invece in fondo alla classifica oggi troviamo Luxottica (-1,95%) per la quale necessita assolutamente un periodo di tempo per rifiatare.

Giù anche Fiat (-1,49%) che conclude comunque una settimana trionfale (+9,41%).

Preoccupante, invece, il sesto ribasso consecutivo di Saipem (-1,17%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 

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