Piazza Affari: come prevedibile è Banco Popolare il protagonista

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Solo Piazza Affari sale in Europa

Oltre alle Banche salgono ancora Saipem, Fiat e Cnh. Continua il crollo di Yoox, prese di profitto colpiscono Pirelli e Luxottica.

Nessuno l’aveva messo in dubbio che oggi sarebbe stato Banco Popolare (+15,79%) la stella del nostro indice principale, nel giorno in cui si è dato il via all’operazione di aumento di capitale il mercato ha risposto con entusiasmo. Perché?
Perché l’Italia (e a cascata anche l’Europa) non poteva permettersi un fallimento, vi potete solo immaginare cosa sarebbe accaduto se anziché un guadagno avessimo assistito ad un calo a doppia cifra? Naturalmente tutti i titoli del settore l’avrebbero seguito in scia Banco Popolare (così come è accaduto oggi) e per il nostro indice di Borsa sarebbe stata una disfatta.

Ma non ci si sarebbe fermati qui, perché il tracollo del nostro settore bancario quali ripercussioni avrebbe avuto sulle prossime operazioni di aumento di capitale che le altre Banche stanno per mettere in opera?

Sapete di che cifra complessiva stiamo parlando?

Sono 8,5 miliardi di euro! In soli tre mesi. Chiederanno soldi Banca MPS (3 mld), BpM (500 mln), Carige (800 mln), Credito Valtellinese (400 mln), Popolare Sondrio (350 mln) alle quali vanno aggiunte anche altri Istituti non quotati come Popolare di Vicenza (1 mld), Veneto Banca (500 mln), Banca Marche (500 mln) e Popolare di Bari (125 mln).

E chi glieli dà tutti questi soldi?

Chi dà 3 miliardi a MPS? La Fondazione non li ha ed allora oggi ha comunicato di aver venduto il 6,5% del capitale a due Fondi sudamericani, ma per un prezzo a sconto del 15% rispetto alla quotazione odierna!!!

Continuo a chiedermi, quanto valgono le Banche italiane? E chi darà soldi ad Istituti molto chiacchierati (per usare un eufemismo) come Banca MPS, Carige, Veneto Banca, Banca Marche e Popolare Bari?

Abbiamo di fronte una primavera di fuoco e se fosse partita male … non so davvero cosa sarebbe potuto accadere!

Il nostro Ftse Mib (+0,90%) ha così concluso le contrattazioni in netta controtendenza rispetto agli altri indici del Vecchio Continente che incuranti dell’ennesimo boom di Wall Street hanno chiuso con dei ribassi: Londra (-0,3%), Francoforte (-0,3%) e Parigi (-0,5%).

Da noi invece dietro al Banco Popolare ecco il codazzo: Banca MPS (+4,87%), Mediobanca (+4,01%), Bper (+3,92%), BpM (+3,77%), Ubi Banca (+2,78%), Intesa (+2,41%) e Unicredit (+1,45%).

Ma va sottolineato anche l’ottimo rialzo di Saipem (+3,08%), che termina a quota 17,72 euro, seconda miglior chiusura dell’anno dopo quella del 20 gennaio. Il titolo ultimamente, per le note vicende, è diventato improvvisamente “speculativo”.

Ma oggi era anche il gran giorno di Fiat (+2,55%) e Marchionne non ha deluso, ormai le quotazioni sono tornate a quelle fatte registrare nel 2007 che sembravano assolutamente irraggiungibili. Bene anche la “sorella” Cnh (+1,46%) che si avvicina ai livelli medi dell’ultimo anno.

Nonostante la ottima performance dell’indice non sono stati pochi (ben 13) i titoli che hanno chiuso con un ribasso.

Il peggiore, ancora una volta, è risultato Yoox (-2,67%) al nuovo minimo dell’anno.

Tornano a scendere, colpite da prese di profitto, anche Pirelli (-1,55%), Luxottica (-1,27%), Terna (-1,12%) ed UnipolSai (-1,07%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale