Piazza Affari: i conti non tornano

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Male la Borsa milanese

Pesanti vendite su Leonardo e Telecom dopo le trimestrali. male anche Saipem e l’intera galassia Agnelli. Si salvano le utilities e Salvatore Ferragamo.

Si conclude con un monocromatico rosso per le Borse di tutto il mondo l’ultima seduta della settimana. La giornata non prometteva bene fin dalle prime luci dell’alba, il Nikkei (-1,1%), infatti, concludeva le contrattazioni lasciando sul terreno oltre un punto percentuale.

Così anche le Piazze europee mettevano subito in mostra una certa debolezza, solo il Dax (-0,0%) di Francoforte, dopo una mattinata in sofferenza, e dopo aver disegnato un doppio minimo su quota 11.420 punti, aveva la forza di risalire ed annullare praticamente le perdite. Le ottime performance di Lufthansa (+4,1%), Infineon (+3,0%) ed Allianz (+2,7%), tuttavia, non riuscivano a controbilanciare il crollo di ThyssenKrupp (-9,1%) ed i nuovi forti cali subiti da Volkswagen (-3,5%) e Fresenius Medical Care (-3,1%).

Il Ftse100 (-0,5%) di Londra ed il Cac (-0,5%) di Parigi, invece, hanno lasciato sul terreno mezzo punto percentuale.

Da noi i conti non tornano. In particolare i conti di Leonardo (-8,79%) e di Telecom Italia (-4,83%).

Per l’ex Finmeccanica non hanno deluso ricavi ed utili, probabilmente il mercato ha punito l’aumento dell’indebitamento. Per l’ex monopolista, invece, si tratta dell’ennesima delusione sia sul fronte fatturato (in calo del 3,3%) che sul fronte margine operativo (-2,9%).

Da segnalare poi le pesanti vendite su Saipem (-5,12%) tornata così sui livelli dello scorso mese di agosto.

In ribasso di oltre tre punti percentuale anche un altro titolo che nel corso dell’anno aveva ben performato, ci riferiamo a Moncler (-3,62%) che lascia la palma di miglior titolo del 2018 a Finecobank (+0,26%) che dall’inizio dell’anno sta guadagnando poco meno del 20%.

Male, molto male infine anche la galassia Agnelli: Ferrari (-2,95%), Fiat Chrysler (-2,75%), Cnh Industrial (-2,40%), nonostante ciò Exor (-1,08%) perde solo poco più di un punto percentuale.

In vetta alla graduatoria di giornata troviamo Salvatore Ferragamo (+2,06%), ma sono state le utilities ad aiutare il nostro Ftse Mib (-0,88%) nel limitare i danni.

A2A (+1,63%) ed Italgas (+1,56%) hanno completato il podio, ma vanno sottolineate anche le performances di Atlantia (+1,34%), Terna (+1,31%), Snam Rete Gas (+1,02%) ed Enel (+0,29%).

Al momento a Wall Street il Dow Jones (-1,0%) sta lasciando sul terreno un punto percentuale, ancora maggiori i cali per lo S&P500 (-1,3%) e d il Nasdaq (-1,9%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale