Piazza Affari: continua la risalita

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La Borsa italiana anche oggi la migliore

Bene Fiat, male Cnh. Acquisti su Telecom, Enel e Generali. Vendite su Finecobank, Terna ed Azimut. Seduta anonima per i titoli bancari.

Ancora un passo avanti per la Borsa milanese, il nostro indice di riferimento ha guadagnato anche oggi una novantina di punti risultando il migliore del Vecchio Continente.

I principali listini del Vecchio Continente non si sono discostati molto dalla parità, Parigi (+0,2%) termina con un rialzo la seduta pre-festiva, Francoforte (+0,0%) rimane appena sopra la parità, mentre Londra (-0,0%) non riesce ad evitare il, seppur frazionale, segno meno.

Ed allora, come detto, è il nostro Ftse Mib (+0,42%) a far segnare la migliore performance giornaliera grazie in particolare all’ottima seduta di Fiat Chrysler (+3,87%) il mercato ha scommesso su buone notizie in arriva dall’Epa.

Si riprende anche Telecom Italia (+2,67%) dopo una promozione arrivata da S&P che ha alzato l’outlook da stabile a positivo.

Completa il podio un altro titolo molto “pesante” si tratta di Enel (+2,05%) che si ferma ad un soffio dal massimo storico stabilito lo scorso 21 giugno, sembra proprio ormai che il raggiungimento di quota 5 euro sia imminente.

Terzo rialzo di fila per Mediaset (+1,77%), ma va sottolineato soprattutto il guadagno di Generali (+1,52%), per il nostro maggior titolo del comparto assicurativo si tratta del nuovo massimo da diciannove mesi a questa parte, per trovare una quotazione maggiore, infatti, dobbiamo tornare al dicembre del 2015.

Rimbalza Salvatore Ferragamo (+1,39%) in una seduta positiva per il lusso: Yoox Net-a-Porter (+0,72%), Moncler (+0,47%) e Luxottica (+0,10%).

Quarto rialzo di fila per Exor (+1,28%) e la controllata Ferrari (+0,74%), quest’ultima è prossima a ritoccare nuovamente i propri recenti massimi assoluti.

Non c’è stato però l’en-plein da parte della galassia Agnelli, prese di profitto, infatti, sono piovute su Cnh Ind. (-1,90%) all’indomani del nuovo record storico.

Da segnalare infine il guadagno di Saipem (+0,87%) tornata sui massimi dell’ultimo mese.

Giornata negativa per il risparmio gestito, la maglia nera stavolta viene indossata da Finecobank (-2,05%), ma chiudono in rosso anche Azimut (-1,29%) e Banca Generali (-0,81%), in controtendenza Banca Mediolanum (+0,68%).

Male infine anche le utilities (con l’eccezione di Enel, naturalmente), le vendite hanno colpito in particolare Terna (-1,43%), Italgas (-0,66%) e Snam (-0,51%).

Ed il comparto bancario?

Senza infamia e senza lode, la migliore è risultata ancora Bper Banca (+0,28%) e la peggiore Ubi Banca (-0,49%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

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