Piazza Affari continua la sua ascesa

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Ftse Mib (+0,31%)

In calo i titoli della galassia Agnelli, ma Exor ritocca il proprio record storico. Sgomma Pirelli dopo la trimestrale, bene bancari e petroliferi.

La situazione politica del nostro Paese, almeno per il momento, non sembra influenzare la Borsa milanese, oggi abbiamo avuto dei “su e giù”, ma alla fine a prevalere sono stati ancora una volta gli acquisti.

Anche nell’odierna seduta sono stati i soliti due comparti a dare “energia” al nostro indice di riferimento, i bancari ed i petroliferi, e fra i titoli bancari sono sempre le Popolari a mettersi in maggior evidenza.

Ubi Banca (+1,71%) sale sul gradino più basso del podio col miglior fixing dell’anno (4,4 euro). Ma guadagnano oltre un punto percentuale anche Banco Bpm (+1,17%) che recupera quota 3 euro e Bper Banca (+1,14%) che non vedeva questi livelli (5,148 euro) da oltre un anno.

Intesa Sanpaolo (+0,89%) sembra aver ritrovato vigore dopo alcune sedute di assestamento. Oggi gli acquisti hanno premiato anche Unicredit (+0,28%), mentre è stata la volta di Mediobanca (-0,72%) a dover terminare in controtendenza.

Bene, come abbiamo anticipato, anche i petroliferi, fin dalle prime battute gli acquisti hanno premiato in particolare Saipem (+2,44%), più modesto il guadagno di Tenaris (+0,46%), ma come ovvio tutti gli occhi erano puntati su Eni (+0,53%) che non ha deluso, quinto miglior fixing della storia dopo quelli fatti registrare nei primi quattro giorni del luglio 2014.

Va segnalato poi il best performer di giornata: Pirelli (+4,34%). La trimestrale non ha deluso (e qualcuno lo sapeva già ieri). Il segno più, tornato davanti alla voce “risultato netto” ha indotto molti analisti a migliorare le stime per l’anno in corso.

Sul fondo troviamo invece UnipolSai (-1,92%), dopo una serie infinita di rialzi il titolo aveva cercato un livello sul quale consolidare i guadagni, oggi è arrivato questo ribasso inaspettato, ma la chiusura distante dai minimi di giornata fa prevedere un periodo di assestamento.

Un discorso che potremmo estendere anche alla galassia Agnelli, nonostante i cali di Ferrari (-0,57%), Fiat Chrysler (-0,54%) e Cnh Ind. (-0,48%), infatti, Exor (+1,18%) riesce a ritoccare nuovamente il proprio record storico facendo segnare al fixing 65,42 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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