Piazza Affari dà segnali di cedimento

Giancarlo Marcotti 1 Commento

Il Ftse Mib (-1,03%) perde oltre un punto percentuale

L’indice principale parte oltre quota 22.000 ma poi si affloscia. Male i titoli bancari, si salvano Moncler, Gtech, Prysmian e Generali.

Giornata difficile per Piazza Affari che dall’apertura, avvenuta in territorio positivo non ha fatto altro che scendere, andando a chiudere vicina al minimo di seduta.

Era un po’ nell’aria ed al momento non sembra nemmeno preoccupante, ma rimane comunque un segnale di debolezza.

Ci continuano a dire che l’estero guarda con favore al nostro Paese, ma a me sembra che siano più interessati a qualche “svendita”, ma se ne vogliano stare ben lontani da un Paese che risulta sempre più inaffidabile.

In rosso l’intero settore bancario, che non poteva continuare i rialzi all’infinito, c’è comunque chi ha limitato il ribasso a pochi decimi di punto percentuale, si tratta di Bper (-0,32%), per il resto, però, i cali sono stati sensibili: Mediobanca (-3,39%), BpM (-2,47%), Intesa (-2,37%), Unicredit (-2,15%), Ubi Banca (-1,95%), Banco Popolare (-1,74%) e Banca MPS (-1,38%).

Storna anche Fiat (-2,45%), un altro titolo che negli ultimi giorni aveva avuto forti apprezzamenti.

Sembra che sia arrivato il momento di tirare il fiato anche per UnipolSai (-2,13%) e Buzzi Unicem (-2,13%). Giornata negativa per Enel Green Power (-1,95%) ormai in fase laterale da diverso tempo.

Torna a scendere Tod’s (-1,86%) che inverte nuovamente la marcia ed ora diventano cruciali le prossime sedute.

Battuta d’arresto, infine, anche per Autogrill (-1,77%) ed A2A (-1,74%), per l’utility meneghina c’è il concreto rischio di tornare a scendere visto che non è riuscita a riprendersi quota 0,95 euro.

Pochi, ma non pochissimi i titoli che hanno concluso la seduta con un rialzo, il migliore è risultato Moncler (+2,26%) ma gli azionisti non dovrebbero esultare troppo vista la chiusura avvenuta molto distante dai massimi di seduta.

Si riscatta Gtech (+1,96%) che prova ad aggrapparsi a quota 22 euro per trovare una base dalla quale poter ripartire.

Continuano bene Prysmian (+1,73%) e Generali (+1,11%), quest’ultima, poi, in assoluta controtendenza ha terminato vicinissima ai massimi di seduta, un forte segnale di forza relativa.

E concludiamo con le ultime due frecce verdi: Stmicroelectronics (+0,89%) che prosegue nella fase laterale ed Atlantia (+0,37%) che termina a quota 19 euro tondi tondi, un livello di assoluta eccellenza.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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  • Mr Fox

    Dal primo maggio scatterà l’aumento dal 20% al 26% della tassazione del Capital Gain, è quindi presumibile che, visti i livelli attuali raggiunti dalle quotazioni, cominci un’ inesorabile liquidazione delle posizioni in guadagno, che ritengo non siano poche… in perfetta sintonia con il vecchio adagio “Sell in May and go away!” ….

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