Piazza Affari: domina la volatilità

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Ftse Mib su e giù

In controtendenza Intesa ed Unicredit, rimbalza Tod’s, ma dominano le vendite. I maggiori cali per Gtech, WDF, Yoox ed Azimut.

Una valanga di dati in arrivo dagli Stati Uniti, alcuni buoni, altri meno, ma di questi tempi non si riesce a capire se si debba sperare che i dati macro siano migliori o peggiori delle attese.

E’ evidente a tutti il momento di “confusione” che stanno vivendo i mercati, sono “saltati” tutti i parametri, è saltata “la logica” e gli operatori temono il panic selling.

Ed accade così che il nostro Ftse Mib (-1,01%) dopo aver aperto in territorio positivo viene investito da una marea di vendite che gli fa perdere 300 punti in poco più di un’ora, poi, però, dopo un periodo di assestamento, è iniziato un recupero che ha riportato il nostro indice principale sopra la parità, ma a quel punto si è abbattuta una nuova ondata di vendite, cosa era accaduto?

Dagli Stati Uniti arrivavano due dati macro, l’indice Michigan, che misura la fiducia dei consumatori, risultato inferiore al consenso, e l’ISM manifatturiero che, invece, ha sorpreso gli investitori battendo nettamente le stime degli economisti.

Ed allora cosa a fatto scendere i mercati? La notizia brutta? O quella bella?E’ molto probabile che sia stata la seconda, ma ognuno, a tal proposito, può dire la sua senza temere di essere smentito.

Ciò che invece è incontrovertibile è che i dati macro hanno prodotto un deprezzamento del dollaro, il cross Eur/Usd ha infatti ripreso mezza figura passando da 1,338 a 1,343.

Ma torniamo a Piazza Affari perché oggi, come era già accaduto ieri per la verità, c’è stato qualche titolo che ha cercato un rimbalzo, in particolare Tod’s (+1,77%) che però arrivava da un periodo disastroso, quindi quella di oggi non può neppure chiamarsi boccata d’ossigeno.

A limitare i danni per il nostro indice principale ci hanno pensato le due Big Bank, Intesa Sanpaolo (+1,26%) che rimbalza su quota 2,2 euro ed Unicredit (+0,26%) alla fine di una seduta eccezionalmente volatile.

Non possiamo chiamarli in altro modo che “rimbalzini” i rialzi fatti segnare da Mediaset (+0,60%), Mediolanum (+0,53%) e Saipem (+0,23%).

Sul fondo invece troviamo tre titoli in piena crisi, si tratta di Gtech (-3,94%), World Duty Free (-3,81%) e Yoox (-3,80%).

Ma è pesantissimo anche il ribasso di Azimut (-3,26%) giunto al quinto calo nelle ultime sei sedute e tornato a far segnare una freccia rossa anche davanti alla performance da inizio anno.

A proposito di titoli in crisi ecco Stmicroelectronics (-3,14%) nuovamente in area 6 euro dopo esser stato oltre quota 7,2 euro soltanto due mesi or sono.

E concludiamo citando altri tre titoli che hanno lasciato sul terreno oltre tre punti percentuali, si tratta di Atlantia (-3,08%), Buzzi Unicem (-3,05%) e Cnh Ind. (-3,04%) che si rimangia immediatamente il rialzo della vigilia arrivato dopo una eccellente trimestrale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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