Piazza Affari: una freccia verde, ma tante preoccupazioni

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Le “Popolari” nella bufera

Era già tutto chiaro da tempo, ma quando poi accade … non si è mai pronti. L’Europa è andata all’assalto delle nostre Banche.

Si interrompe la serie negativa per il nostro Ftse Mib (+0,22%), ma gli investitori italiani non possono essere soddisfatti per la seduta odierna. Il listino milanese, infatti, ha fatto segnare un rialzo decisamente contenuto e quando mancava poco più di un’ora al termine delle contrattazioni si trovava ancora in territorio negativo.

Wall Street sta mettendo a segno un rimbalzo quasi stellare, il Nasdaq in particolare in questo momento sta viaggiando oltre i suoi massimi storici, e nella notte anche il Nikkei (+1,5%) di Tokyo aveva rimbalzato con vigore da quota 22.000 punti invertendo la marcia dopo cinque ribassi di fila.

L’Europa è tornata a vedere frecce verdi, ma nessuna euforia, Parigi (+0,7%), Francoforte (+0,6%) e soprattutto Londra (+0,2%) non hanno dato segnali granché incoraggianti.

A Piazza Affari l’attenzione era oggi concentrato al di fuori dell’indice principale, a monopolizzare l’interesse degli investitori erano le “piccole” banche. Il Credito Valtellinese ha perso ancora quasi 20 punti percentuali e Carige non ha neppure contrattato.

Da tempo era chiaro che le Banche italiane stavano finendo nell’occhio del ciclone, l’offensiva della Bce non lascia spazio, da Francoforte ci stanno distruggendo.

Ma torniamo al nostro Ftse Mib, non possiamo stupirci quindi che per l’ennesima volta la maglia nera di giornata spetti a Banca MPS (-4,13%) e che Banco BPM (-2,86%), Bper Banca (-2,72%) ed Ubi Banca (-2,56%) abbiano subito ribassi importanti.

Sempre rimanendo in fondo alla classifica va segnalato l’immediato dietro-front di Leonardo (-3,51%) altro titolo che “fa gola” al di là delle Alpi, ed anche al di là dell’Oceano.

Per quanto può servire, quindi, concludiamo questo commento alla giornata di Piazza Affari dando un veloce sguardo alla parte alta della graduatoria.

Seduta di rimbalzi per Buzzi Unicem (+3,18%), Prysmian (+3,01%) e Salvatore Ferragamo (+2,2,20%) che si dividono il podio.

Bene anche Mediaset (+2,16%), Stmicroelectronics (+1,99%), Finecobank (+1,96%) e Brembo (+1,89%).

Ritocca il proprio record storico Italgas (+0,97%), per lo spin-off di Snam Rete Gas (-0,98%) un 2017 da incorniciare.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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