Piazza Affari ignora la politica

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Il Ftse Mib miglior indice europeo

Vola Bper, gran giornata anche per Pirelli e Azimut. Bene la galassia Agnelli e Generali. In calo Gtech, A2A e Ferragamo.

Piazza Affari non si fa intimorire dall’avvio incerto di Wall Strreet e, pur non chiudendo sui massimi di giornata, mette a segno un ottimo rialzo ritoccando i propri massimi da due anni e mezzo a questa parte.

Il Ftse Mib (+1,30%) ha così completato il recupero degli oltre 1.000 punti persi nella seconda metà del mese scorso grazie al contributo di diversi settori (non solo quello bancario), hanno ben performato, infatti, gli industriali ed i petroliferi.

La nostra Borsa è risultata la migliore del Vecchio Continente confermando, per l’ennesima volta che le turbolenze politiche non incidono affatto sui mercati, anzi, spesso i nostri listini hanno beneficiato dei periodi in cui non avevamo un Governo.

Oggi si è messa particolarmente in luce Bper (+5,04%) che in intraday è arrivata a sfiorare quota 8 euro. La giornata non è stata particolarmente brillante per le “Popolari”, se infatti ha chiuso con un progresso BpM (+2,87%) dobbiamo rimarcare che le altre hanno terminato tutte in territorio negativo: Banco Popolare (-1,02%), Banca MPS (-0,16%) e Ubi Banca (-0,08%).

Ottima seduta per Pirelli (+3,83%), sembra un film già visto lo scorso mese quando, dopo un momento di sbandamento, il titolo si è ripreso in fretta.

Chi proprio non si ferma è Azimut (+3,01%) arrivato a toccare in intraday quota 24 euro, a nostro avviso, pur tenendo conto delle rosee prospettive, il titolo continua a salire per una sorte di “previsioni che si autoavverano”.

Ancora in grande spolvero la galassia Agnelli che oggi ha visto primeggiare Cnh (+2,83%) davanti ad Exor (+1,76%) e Fiat (+0,97%).

Dà fiato alla ripresa anche Generali (+2,23%) che precede un altro titolo “molto pesante” per la nostra Borsa, ci riferiamo ad Unicredit (+2,16%) arrivato al sesto rialzo nelle ultime sette sedute.

A proposito di risalite non va neppure dimenticato Yoox (+2,08%) tornato su livelli decisamente importanti.

Concludiamo i rialzi citando il rimbalzo di Saipem (+2,07%) all’indomani dei dati preliminari non certo brillanti e l’ennesimo guadagno di Finmeccanica (+1,77%) sempre più vicino a quota 7 euro.

Fra i pochi ribassi, a parte le già citate Banche, va segnalato il calo di Gtech (-1,07%) che rimane comunque al di sopra di un importante livello (quello dei 23 euro), A2A (-0,54%) che interrompe una serie positiva durata sei sedute e Salvatore Ferragamo (-0,42%) che non riesce così a scavalcare la barriera dei 24 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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