Piazza Affari di nuovo impallinata. Si salvano le utilities

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

La legge finanziaria non scalda il mercato finanziario

In calo il risparmio gestito, giù ancora le Banche, male gli assicurativi. Si salvano le utilities e qualche titolo che fattura all’estero come Stm e Ferrari.

Mentre le altre Borse del Vecchio Continente limitano le perdite al minimo: Londra (-0,1%), Parigi (-0,0%) e Francoforte (-0,0%) facendo segnare solo frazionali ribassi, il nostro Ftse Mib (-0,40%) continua ad essere bersagliato dalle vendite.

Oggi è stato il comparto del risparmio gestito a subire i maggiori ribassi, maglia nera di giornata a Banca Generali (-2,88%), ma vendite anche su Finecobank (-1,95%), Banca Mediolanum (-0,83%) ed Azimut (-0,52%), un segnale non proprio confortante.

Ma i segni meno sono davanti alle performance anche dei titoli bancari: Banco BPM (-1,59%), Bper Banca (-1,13%), Ubi Banca (-0,87%), Unicredit (-0,35%) e Intesa Sanpaolo (-0,28%) con la sola eccezione di Mediobanca (+0,05%) che strappa una freccia verde terminando comunque molto distante dai massimi di giornata.

Dobbiamo invece parlare di prese di profitto per quanto riguarda il ribasso di Campari (-2,33%) all’indomani di un nuovo record storico per il titolo del comparto beverage.

Situazione ancora delicata per Mediaset (-2,32%) un titolo indicato in questo periodo solo a coloro che non temono la volatilità.

Che dire poi di Saipem (-1,63%), era atteso ad una conferma dopo due sedute rialziste di fila ed invece è arrivata l’ennesima delusione, con il ritorno sotto quota 35 centesimi.

A salvarsi dalle vendite ancora le utilities, nulla di eclatante, ma perlomeno una conferma che anche il nostro indice di riferimento ha in sé qualche titolo difensivo, si spiegano così i guadagni di A2A (+0,77%), Enel (+0,68%), Terna (+0,24%), Italgas (+0,13%) e Snam Rete Gas (+0,05%).

Da segnalare inoltre il quinto guadagno consecutivo per Stmicroelectronics (+0,76%), il trend rialzista, iniziato nel giugno dello scorso anno, non accenna ad invertirsi, il titolo ha terminato oggi le contrattazione ad una quotazione (17,15 euro) che un anno fa poteva essere soltanto nei sogni degli azionisti più ottimisti. Oggi facciamo veramente fatica a dare un target price al titolo, sono saltate tutte le più rosee previsioni e tutto è possibile.

E concludiamo con un altro titolo che guarda molto al mercato globale e che in mattinata aveva anche ritoccato per l’ennesima volta il proprio massimo assoluto, ci riferiamo a Ferrari (+0,41%) che ha sempre nel mirino un risultato fantastico: quota 100 euro!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

Articoli correlati

Video
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale