Piazza Affari in calo

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Qualche presa di profitto prima del lungo ponte

Molto bene solo Telecom Italia, in crescita anche Prysmian, Yoox, BpM, Mediaset ed Stm. Crolla MPS dopo l’Assemblea, male anche Bper e Tenaris.

Male la Borsa italiana, decisamente peggio delle omologhe europee a causa della debolezza del settore bancario che, con l’eccezione di BpM (+0,48%) ha visto solo ribassi che, in alcuni casi, sono risultati anche molto consistenti.

Siamo anche alla vigilia di un lungo ponte e questo fattore può avere inciso, dopo i numerosi rialzi dei giorni scorsi qualche presa di beneficio è più che fisiologica.

Dagli Usa è arrivata una notizia raggelante, l’economia a stelle e strisce, nel primo trimestre, è cresciuta soltanto dello 0,1% un risultato davvero deludente se raffrontato con le attese che si attestavano ad un ben più consistente +1,0%. Certo che c’è stato il freddo, ma gli economisti lo sapevano bene ed infatti si sono mantenuti su stime prudenziali (nel trimestre precedente la crescita era stata del 2,6%), lo 0,1% davvero non se lo immaginava nessuno.

Ma ancora una volta il mercato ha risposto in maniera “strana” ed anziché crollare, gli indici Usa, sono al momento leggermente positivi.

Ma torniamo a casa nostra ed andiamo a vedere i titoli che hanno maggiormente mosso il nostro Ftse Mib (+0,88%) guardando, all’inizio, alla parte alta della graduatoria.

Miglior titolo di giornata Telecom Italia (+2,84%) che vola sopra quota 0,9 euro. Era da tre anni, dal 2 maggio 2011 per la precisione, che il titolo non raggiungeva simile vette, ora nel mirino c’è la quota psicologica di 1 euro che si è dimostrata una barriera sia nel 2009 che nel 2011.

Rialzi più contenuti, ma significativi, per Prysmian (+0,86%), Yoox (+0,58%), Mediaset (+0,40%) e Stmicroelectronics (+0,36%) che mette a segno il la decisa seduta consecutiva al rialzo!

Esauriti i guadagni concentriamoci sui maggiori ribassi.

Forte storno per Banca MPS (-4,04%) all’indomani dell’assemblea dei soci “vivacizzata” dalla presenza di Beppe Grillo.

Pesante anche lo storno di Bper (-2,87%), così come improvviso e senza giustificazioni apparenti il calo di Tenaris (-2,71%).

Di nuovo in ribasso Gtech (-2,67%), mentre si deve parlare al momento di prese di profitto per Saipem (-1,93%) dopo una fase rialzista che dura da oltre un mese.

Hanno pesato sull’indice principale i cali di Unicredit (-1,90%) e Fiat (-1,70%). Rimane ribassista il trend di Buzzi Unicem (-1,69%) così come quello di World Duty Free (-1,68%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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