Piazza Affari in ribasso, ma recuperando dai minimi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Un calo, ma nessun crollo

Volano Saipem e Mediobanca dopo ottime trimestrali. Molto bene anche Luxottica. In calo Fiat, A2A e le Big Bank.

Limita i danni sul finale, comincia così con un calo tutto sommato accettabile la settimana per il nostro indice principale, certo si tratta del terzo ribasso nelle ultime quattro sedute, ma occorre anche ricordare che in precedenza arrivavamo da un trend positivo durato tre settimane.

Era cominciata bene la giornata per il nostro Ftse Mib (-0,24%), ma come ritoccava quota 19.000 il sentiment si è improvvisamente rovesciato ed hanno cominciato a prevalere le vendite che si facevano sempre più intense col passare del tempo. I ribassisti sembravano così avere vita facile, quando, dopo l’apertura di Wall Street, arrivava linfa nuova sul mercato e la chiusura, come detto, avveniva distante dai minimi di giornata.

Il calo finale è dovuto in gran parte alla debolezza del comparto bancario, anche se la maglia nera spetta a Fiat (-3,20%), il titolo nelle scorse sedute aveva cercato di consolidare quota 6 euro, ma ora sembra proprio aver ceduto ogni velleità.

Ancora un forte ribasso anche per A2A (-2,99%) che forse trova un”base” a quota 0,8 euro, ma non bisogna farsi troppe illusioni, stiamo a vedere, ma il trend sembra inequivocabile.

Ed eccoci così al settore bancario appesantito in particolare dalle “Big”, Intesa Sanpaolo (-2,33%) ed Unicredit (-2,08%). Ma non han fatto molto meglio: BpM (-2,30%) e Banco Popolare (-1,84%).

Non potevano mancare prese di profitto per Mediolanum (-2,04%) e continuano a soffiare in senso contrario i venti della politica anche per Mediaset (-1,47%) al quarto ribasso di fila da quando Berlusconi è tornato a sostenere la rinascita di Forza Italia.

Quarto ribasso nelle ultime cinque sedute per Fondiaria-Sai (-1,21%) che ha la necessità di trovare un livello sul quale appoggiarsi e forse lo ha trovato a quota 1,8 euro. Tira il fiato anche Buzzi Unicem (-1,16%).

Fuochi d’artificio nella parte alta della classifica. Vietata ai malati di cuore Saipem (+5,10%) che oggi comunicava la trimestrale. Al momento dell’annuncio il titolo è crollato verticalmente di quasi quattro punti percentuali, ma poi, sempre immediatamente, non solo ha recuperato il calo, ma il titolo si è impennato fino al termine delle contrattazioni quando è arrivato a quotare 16,35 euro, l’asta di chiusura ha riportato il fixing a 16,27 euro, comunque un guadagno giornaliero superiore ai cinque punti percentuali.

Alle sue spalle Luxottica (+3,63%) che rimbalza con vigore dopo una serie di ribassi che duravano da diverso tempo.

Terzo gradino del podio per Mediobanca (+3,32%) in assoluta controtendenza rispetto al settore, merito di una trimestrale (è la prima dato che la società chiude il bilancio al 30 giugno) con un utile decisamente superiore alle attese (+57%), ma potrebbero esserci anche novità a livello societario.

Ma forse è giusto assegnare la palma di titolo del giorno ad Ansaldo (+2,81%) che ritocca nuovamente il proprio record storico.

Concludiamo poi segnalando le ottime performances di Salvatore Ferragamo (+2,24%) che termina sul massimo di giornata ed Autogrill (+2,12%) che ferma, almeno per oggi la striscia ribassista iniziata con la cessione del 9% da parte della famiglia Benetton.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale