Piazza Affari: i mercati cominciano ad inviare i loro “segnali”

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

La Borsa italiana prende una scoppola

Forti vendite sui titoli bancari (limita i danni solo Intesa). Male Italgas dopo la trimestrale. In controtendenza Moncler. Nuovo record per Exor.

Pronti … Via, ed il nostro indice principale in un paio d’ore perde oltre 500 punti (più del 2%!), insomma … se il buongiorno si vede dal mattino … Poi il mercato deve aver pensato: per oggi è abbastanza, e per tutto il resto della seduta non è accaduto molto, tuttavia un parziale recupero c’è stato.

Ovviamente adesso tutti diranno: senza Governo … ed ancora, la nuova tornata elettorale premierà di nuovo i partiti “populisti”, insomma, da oggi “l’Europa” inizia a farsi sentire.

Come sempre in questi casi il cuore e la mente si scontrano, e noi dobbiamo dare più ascolto alla mente, quindi prudenza e piede sul freno.

A peggiorare le cose anche qualche trimestrale non proprio esaltante, come ad esempio quella di Italgas (-3,6%), in crescita il fatturato e l’utile, in diminuzione l’indebitamento, ma evidentemente il mercato si attendeva di più.

Inutile dire che il nostro Ftse Mib (-1,64%) è stato penalizzato dal forte storno del comparto bancario, maglia nera per Bper Banca (-3,98%) nel giorno in cui il Consiglio di Amministrazione si è riunito per l’approvazione dei risultati del primo quarto, la notizia che alcuni fondi hanno ridotto la loro posizione corta sul titolo non è bastata per scacciare il malumore.

Pesanti i ribassi anche di Ubi Banca (-3,47%), Unicredit (-3,17%), Mediobanca (-2,97%) e Banco BPM (-2,89%), ha limitato di gran lunga il ribasso la sola Intesa Sanpaolo (-0,57%).

Han lasciato sul terreno oltre tre punti percentuali anche Brembo (-3,51%), Finecobank (-3,46%) ed Unipol (-3,32%).

Non potevano sfuggire alle prese di profitto Eni (-2,57%) e Ferrari (-2,67%).

Qualche titolo ha terminato la seduta in guadagno. Da segnalare in particolare la performance di Moncler (+3,49%) che, come accennavamo ieri, potrebbe aver trovato su quota 35 euro una buona base di consolidamento.

Bene anche Prysmian (+1,75%), che termina in guadagno per la sesta volta nelle ultime sette sedute, e Buzzi Unicem (+1,13%) che è invece arrivato alla dodicesima seduta rialzista di fila!

Ma non possiamo conclude il commento odierno senza segnalare l’ennesimo exploit di Exor (+0,37%) che anche in una giornata come quella odierna trova nuovi compratori e ritocca così per l’ennesima volta il proprio record storico.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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