Piazza Affari: MPS, shock

Giancarlo Marcotti 2 Commenti

Rimbalzo sì, rimbalzo no!

Il nostro Ftse Mib (-0,57%) termina sul minimo di giornata dopo aver illuso gli operatori per gran parte della giornata. Ribasso a doppia cifra per MPS.

Mamma mia che giornata! Non si contano le volte che sui mercati azionari è cambiato l’umore (o il sentiment, se fa più chic), ma dopo tante piroette il risultato non è cambiato rispetto ai giorni scorsi: chiusura in rosso sul minimo di giornata.

Più o meno è andata così: partenza intorno alla parità, immediatamente il nostro indice principale strappa al rialzo andando a guadagnare più di un punto percentuale superando quota 20.100 punti, quindi dopo meno di un’ora dall’inizio delle contrattazioni avevamo già visto il massimo di giornata.

Sì, perché così com’erano arrivati improvvisamente gli acquisti ecco che si sono materializzate le vendite. Poco dopo mezzogiorno il rimbalzo che illudeva molti, si tornava in territorio positivo senza però ritoccare il massimo di giornata. Una buona apertura di Wall Street alimentava le speranze di assistere al primo rimbalzo dell’anno, speranza vana! Nuova discesa sotto la linea della parità e fixing sul minimo di seduta dopo un’asta di chiusura decisamente ribassista.

L’ennesima delusione quindi, stavolta, però, non si è venduto di tutto, le vendite non sono state a pioggia.

Protagonista in assoluto, in negativo, Banca Monte dei Paschi di Siena (-11,31%)!!! Precipitata nettamente sotto quota 1 euro. Per questo dobbiamo ringraziare in ordine: tutti gli Amministratori della Banca ed i politici senesi degli ultimi 30 anni, il PD, l’Europa, il bail-in, il Governo ed il Decreto “salva-banche”, insomma la tempesta perfetta.

Forse qualcuno deve far capire all’Europa e magari anche al nostro Governo, come funziona il giochino delle tessere del domino, messe in piedi una dietro l’altra, quando si fa cadere la prima.

Giornataccia anche per Mediaset (-4,38%) che negli ultimi due mesi ha perso più del 30%, alcuni hanno messo in relazione questi ribassi con l’azione politica più decisa da parte di Silvio Berlusconi, se fosse così sarebbe davvero inquietante.

Ancora un ribasso per Ferrari (-3,01%) arrivato sotto quota 40 euro, già dimenticati i primi giorni in cui il titolo, nonostante tutto, aveva “tenuto”.

Forte ribasso anche per Generali (-2,84%) sulle indiscrezioni che vedrebbero in uscita l’AD Mario Greco.

Estremamente contrastato il comparto bancario, forti ribassi per Banco Popolare (-2,06%) ed Intesa Sanpaolo (-1,38%), si teme che debbano fungere da “salvagente” per gli Istituti più in difficoltà.

Positive invece BpM (+1,66%) ed Ubi Banca (+1,10%) che invece sembrerebbero smarcarsi da simili compiti.

Ancora un ribasso per Buzzi Unicem (-2,04%) tornata sotto quota 15 euro, non accadeva dal mese di ottobre.

E contrastato anche il settore del lusso, con Yoox Net-a-Porter (-1,41%) e Luxottica (-1,14%) in ribasso, mentre guadagnano rispetto alla vigilia sia Moncler (+1,70%) che soprattutto Salvatore Ferragamo (+3,20%) oggi miglior titolo di giornata.

Rimbalza anche Stmicroelectronics (+2,42%) anche se è ancora presto per capire se il titolo è in grado di invertire il trend ribassista che lo aveva riportato sui minimi dello scorso settembre.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

 

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