Piazza Affari negativa, ma non troppo

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Perlomeno una chiusura lontana dai minimi di giornata

Torna a volare Stmicroelectronics, bene anche S.Ferragamo e Cnh Ind., in calo invece Autogrill, Saipem e Finmeccanica.

Si conclude ancora con un ribasso (è il quinto nelle ultime sette sedute) per il nostro indice principale, ma visto come si era messa al termine della mattinata, c’è quasi da festeggiare per i due decimi di punto lasciati sul terreno al fixing dal Ftse Mib (-0,21%).

Al solito se si vogliono avere buone notizie occorre rivolgersi all’estero, al nostro interno, purtroppo, la luce in fondo al tunnel non la si scorge neppure con un binocolo.

Se qualche esponente del Governo si azzarda ad esprimersi con parole di speranza verso il futuro della nostra economia viene immediatamente smentito e zittito, quindi forse è quasi preferibile che i politici se ne stiano zitti, evitano perlomeno figuracce.

Ed andiamo a vedere, come di consueto, quali titoli hanno maggiormente movimentato la seduta odierna, partendo dal basso.

Ha confermato la fragilità mostrata nell’ultimo mese Autogrill (-3,49%) che dopo aver stabilito il proprio massimo storico lo scorso 22 ottobre ha fatto sempre più fatica nel mantenere simili quotazioni ed è tutt’ora alla ricerca di un livello sul quale “adagiarsi”.

Saipem (-3,16%) perde oltre tre punti dopo i quattro di ieri ed è di nuovo in vista di quota 17 euro, deve assolutamente mantenere questo livello, ma la doppia chiusura sul minimo di giornata non è certo un buon viatico per far tornare la fiducia sull’inversione di tendenza.

In calo anche Finmeccanica (-2,24%), ma in questo caso siamo molto più ottimisti, il titolo senz’altro risente delle vicende “indiane”, ma a nostro avviso si sta avvicinando la stagione delle dismissioni e le quotazioni potrebbero schizzare fin sopra quota 7 euro (il nostro personalissimo tp di medio termine è posto a 7,5 euro).

Scende di nuovo Banco Popolare (-2,14%) oggi maglia nera del comparto, e deve subire prese di profitto Diasorin (-1,96%).

Confermano la debolezza del momento anche Intesa Sanpaolo (-1,57%) e Bper (-1,37%).

Ed infine citiamo il calo di Atlantia (-1,00%) che potrebbe aver invertito nuovamente il trend, attenzione quindi.

Ma rivolgiamo ora la nostra attenzione alla parte alta della classifica, oggi gran giornata per Stmicroelectronics (+3,88%) che termina con il miglior fixing dallo scorso 23 ottobre (il giorno del famoso -10%). Sono state le parole del Ceo Bozotti a dare ossigeno al titolo, per l’AD il momento più negativo è alle spalle ed i dati sugli ordinativi di ottobre andrebbero ad avvalorare questa tesi.

A seguire troviamo S. Ferragamo (+2,18%) al terzo rialzo nelle ultime quattro sedute.

Torna a salire anche Cnh Ind. (+2,10%) che sembra aver trovato su quota 8,25 euro una base dalla quale risalire.

Giornata positiva anche per Telecom Italia (+1,87%) che precede il miglior “bancario” di giornata, cioè BpM (+1,76%) che forse sulla media delle quotazioni dell’ultimo anno (0,44 euro) ha trovato un livello di consolidamento.

Ed infine un rimbalzo (o forse qualche cosa in più) per Buzzi Unicem (+1,07%) e Mediaset (+0,83%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 

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