Piazza Affari non brilla, il mercato non si fida

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Deboli le utilities

Brilla Salvatore Ferragamo, ma il nuovo record storico lo stabilisce ancora Ferrari. Sul fondo di nuovo Recordati, non male il comparto bancario.

Un’ottima partenza di Wall Street rianima i listini del Vecchio Continente che nell’ultima parte della seduta trovano solo compratori. Londra (+0,5%) risulta la migliore, positiva anche Parigi (+0,2%) mentre Francoforte (-0,1%) rimane sotto la linea della parità.

Anche il nostro Ftse Mib (-0,09%) dopo aver azzerato le perdite, negli ultimi minuti di contrattazione è tornato in territorio negativo, ma, visto com’era cominciata la giornata, possiamo ritenerci persino soddisfatti.

Possiamo dire che i mercati azionari siano al momento ancora convalescenti, dopo la scoppola presa ad inizio mese, infatti, hanno avuto un discreto rimbalzo, ma ora devono anche consolidare i livelli raggiunti.

Il nostro indice principale ha trovato in quota 22.000 punti una buona base, ora consolida i 22.500 punti, naturalmente gli obiettivi sono ben più ambiziosi … se Wall Street darà una mano.

Purtroppo però il listino milanese è condizionato dalla debolezza delle utilities che anche oggi hanno fatto segnare ribassi generalizzati, han pesato sulla performance del nostro indice di riferimento i cali di Atlantia (-1,48%), Enel (-1,47%), Snam (-0,99%) ed A2A (-0,96%).

Male anche i petroliferi con Saipem (-1,47%) e Tenaris (-1,13%) che lasciano sul terreno oltre un punto percentuale, Eni (+0,03%), tuttavia, riesce nel finale a trovare una frazionale freccia verde.

La maglia nera, però, spetta anche oggi a Recordati (-1,73%) che scende sotto quota 30 euro, anche se, almeno oggi, ha terminato la seduta lontano dai minimi di giornata.

Svetta invece Salvatore Ferragamo (+2,61%) che mette a segno un ottimo “pieno” (minimo in apertura e massimo in chiusura) probabilmente la settimana della moda a Milano ha ridato vigore alla maison del lusso.

Continua a beneficiare del ritrovato sentiment sul settore Stmicroelectronics (+1,62%) e va segnalata anche l’ottima performance di Banco BPM (+1,55%) il titolo, giunto al quarto rialzo di fila, ha terminato la seduta a soli due millesimi di euro dal massimo dell’anno.

Hanno avuto rialzi superiori al punto percentuale anche Luxottica (+1,35%), Exor (+1,02%) e Finecobank (+1,00%).

Non possiamo concludere il commento odierno alla giornata di Borsa senza segnalare il nuovo record storico stabilito da Ferrari (+0,77%) che ha fatto segnare al fixing la straordinaria quotazione di 105,30 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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