Piazza Affari non si fa intimorire dallo scontro Usa/Cina 

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Settimana decisamente positiva per la Borsa milanese

Telecom sugli scudi, l’entrata di CDP è chiaramente strategica, il mercato quindi la premia. Bene ancora le utilities, in calo Prysmian e Cnh Ind.

Come avevamo già sottolineato nel commento alla giornata borsistica di ieri, siamo in un momento di estrema confusione, e per tale motivo non c’è da fidarsi, o si fanno operazioni di brevissimo periodo, oppure meglio astenersi.

Wall Street aveva terminato la seduta della vigilia recuperando un punto percentuale, ma non c’è stato neppure il tempo di festeggiare che intorno alla mezzanotte (ora italiana) si sono diffuse le voci di un ulteriore inasprimento della “guerra commerciale”.

Chiariamo subito che, da parte sua, Trump fa bene a dire che non c’è alcuna guerra, dal suo punto di vista sta seguendo una politica di “riallineamento”, non può tuttavia pretendere che la Cina accetti passivamente tutto ciò. Anche qualora i cinesi finora avessero beneficiato di un “privilegio”, non sono certi disposti a perderlo.

E l’Europa cosa fa?

Cosa volete che faccia…

… sta a guardare.

E dopotutto fa bene, naturalmente verrà il momento nel quale dovrà intervenire, ma per ora meglio stare alla finestra, vedere i due darsele di santa ragione e sperare che da quello scontro ne escano entrambi un po’ acciaccati.

Oggi tutti gli indici del Vecchio Continente hanno concluso l’ottava con un ribasso, ma il calo non ha superato il mezzo punto percentuale.

Il nostro Ftse Mib (-0,17%) è risultato il migliore trainato dal titolo che da un paio di giorni tiene banco a Piazza Affari, ovviamente mi riferisco a Telecom (+6,94%). L’asse CDP-Elliott sembra tenere e, dopo un lungo periodo di sofferenza, le prospettive per il titolo tornano ad essere positive. Il famoso “scorporo” e la conseguente fusione con Open Fiber dovrebbe a questo punto andare in porto ed il mercato deve quindi ricalcolare il valore del titolo. C’è chi dice che il titolo possa tornare a quotare un euro (adesso siamo a 0,8532 euro), ma alcuni si spingono addirittura a valutazioni ancora superiori.

Oltre all’ex-monopolista una mano al nostro indice principale è arrivato dalle utilities, che in giornate come quella odierna sono sempre privilegiate. Snam (+1,22%), A2A (+1,21%), Italgas (+1,05%) e Terna (+0,78%) hanno messo a segno buoni rialzi, solo frazionale il calo di Enel (-0,08%).

Ancora una volta, poi, la palma di titolo del giorno spetta di diritto a Moncler (+1,15%) che ritocca nuovamente il proprio record storico portandolo a 33,30 euro.

Segnaliamo infine il guadagno di Eni (+0,17%) che termina l’ottava con un en-plein di rialzi, da sei sedute consecutive il prezzo di chiusura supera quello di apertura, ottimo segnale, c’è chi compra!

Sul fondo troviamo ovviamente i titoli più “esposti” verso gli Usa, ed ecco allora che le vendite si sono concentrate in particolare su Prysmian (-4,37%) e Cnh Ind. (-3,47%).

Giornata difficile anche per Finecobank (-3,32%) che conclude la settimana con un “vuoto” (massimo in apertura e minimo in chiusura), probabilmente il mercato comincia a guardare con una certa apprensione anche i titoli del risparmio gestito, un segnale non proprio rassicurante.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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