Piazza Affari penalizzata da … Juncker

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Mentre Wall Street vola …

Scattano le ricoperture sulle utilities, vola in particolare A2A grazie ad una promozione. Ottimi i conti di Tenaris. In calo i bancari, maglia nera ad Unipol.

Jean Claude Juncker, che, come spesso gli accade, deve avere alzato un po’ il gomito, ha rilasciato delle dichiarazioni francamente deliranti. Volendo incautamente entrare anche lui nella campagna elettorale italiana … ha combinato un disastro. Ovviamente lui fa il tifo per l’attuale compagine governativa, ed allora, nel tentativo di darle una mano, disegna un futuro a tinte fosche per il nostro Paese qualora nessuno degli schieramenti in campo riuscisse ad ottenere una maggioranza assoluta.

Il Presidente della Commissione europea ha letteralmente dichiarato “Dobbiamo prepararci allo scenario peggiore. Il peggiore scenario potrebbe essere nessun governo operativo in Italia”.

Forse Juncker non ricorda quanto accaduto in Belgio o in Spagna negli scorsi anni, si ricorda (almeno questo) che i tedeschi hanno votato a settembre ed a tutt’oggi non c’è un nuovo Governo, ma per la Germania non è preoccupato.

Ed i mercati come hanno reagito?

Quello valutario non lo ha ascoltato, tanto che l’euro si è apprezzato, mentre quello azionario gli ha dato retta e sono piovute vendite.

Ed ecco allora che Wall Street ha festeggiato per l’apprezzamento della moneta unica, gli indici a stelle e strisce sono schizzati al rialzo rimettendo tutte le cose a posto, o quasi.

Il nostro Ftse Mib (-0,75%) ha dimezzato le perdite, così come il Ftse100 (-0,4%) di Londra, il Dax (-0,0%) le ha azzerate ed il Cac (+0,1%) di Parigi ha ritrovato addirittura la freccia verde.

Han certamente pesato sul nostro listino di riferimento i cali di Unicredit (-1,97%) ed Intesa Sanpaolo (-1,28%), ma non è andata meglio agli altri titoli del settore: Banco BPM (-2,00%), Bper Banca (-1,99%), Ubi Banca (-1,66%) e Mediobanca (-1,21%).

Tuttavia la seduta è risultata particolarmente pesante per Unipol (-3,45%) e Leonardo (-3,27%) che vanifica così il timido tentativo di rimbalzo.

Male anche i titoli della galassia Agnelli che rimediano cali intorno ai due punti percentuali: Exor (-2,75%), Ferrari (-2,09%), Fiat Chrysler (-2,00%) e Cnh Ind. (-1,98%).

Da segnalare poi il nuovo dietro-front di Buzzi Unicem (-2,21%).

Hanno sorretto il nostro Ftse Mib invece le utilities, in vetta troviamo infatti A2A (+3,29%) grazie ad un report estremamente positivo arrivato da Kepler Cheuvreux.

Sono così arrivati anche i rimbalzi di Italgas (+1,76%), Snam Rete Gas (+1,06%), Terna (+0,58%), Enel (+0,47%) ed Atlantia (0,43%).

I conti, invece, hanno premiato Tenaris (+3,10%) che in intraday aveva oltrepassato anche la soglia dei 14 euro, un livello spesso risultato ostico per il titolo della famiglia Rocca.

Nel frattempo Wall Street continua a far segnare rialzi davvero importanti, sale in particolare il Dow Jones che al momento risulta “all green”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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