Piazza Affari: più luci che ombre

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il Ftse Mib si allontana da quota 22.000 punti 

Telecom torna sotto i riflettori, bene anche Enel ad un soffio dal nuovo massimo storico. Sul fondo MPS nonostante una seduta positiva per il comparto.

Chiusa New York per il Ringraziamento l’Europa non si fa intimorire dal forte scossone subito dal CSI300 (-2,9%), l’indice che rileva l’andamento delle maggiori aziende quotate a Shanghai e Shenzhen, che incamera la peggior performance dell’ultimo anno e mezzo.

Nuove misure prese dai regolatori cinesi per frenare la crescita del debito hanno spinto il rendimento del decennale oltre il 4%, ora i timori di un rallentamento della crescita per la seconda economia del mondo non è solo un’opzione.

Ma, come abbiamo detto, le Piazze europee non sembrano al momento interessate a quanto accade dalle parti della Muraglia, Londra (-0,0%) e Francoforte (-0,0%) rimangono pressoché invariate, mentre Parigi (+0,5%)  prosegue il recupero in atto da una decina di giorni.

Il nostro Ftse Mib (+0,37%) oggi è stato trascinato da Telecom Italia (+4,48%), l’ottima performance viene dalla conferma ufficiale che lo studio della cosiddetta “separazione della rete” è in via di definizione e verrà presentato il prossimo 5 dicembre al Consiglio di Amministrazione.

Alle sue spalle un’altra ex-monopolista, si tratta di Enel (+1,51%), il mercato non poteva non tener conto delle innumerevoli promozioni arrivate dopo la presentazione del nuovo piano triennale, oggi è stato il turno di Exane che ha portato il target price della nostra mega-utility a 5,8 euro (il 7,5% oltre l’odierna quotazione di chiusura).

Terzo gradino del podio per Luxottica (+1,33%) in una ottima giornata per l’intero comparto del lusso: Salvatore Ferragamo (+1,24%) e Moncler (+1,20%).

A seguire troviamo il miglior titolo del comparto bancario, si tratta di Ubi Banca (+1,11%), positive anche Banco BPM (+0,82%), Unicredit (+0,72%), Bper (+0,58%) ed Intesa Sanpaolo (+0,14%), mentre terminano sotto la linea della parità Mediobanca (-0,05%) e la solita Banca MPS (-1,70%) che veste nuovamente la maglia nera di giornata.

Sembra essersi già esaurita la fase propulsiva di Azimut (-1,53%) che rimane di un soffio sopra quota 16 euro, mentre Yoox Net-a-Porter (-1,38%) non manda un buon segnale in vista del Black Friday.

Vedremo domani come si concluderà questa ottava che finora ci ha comunque riservato buone soddisfazioni, per il nostro Ftse Mib quota 22.000 punti sembra aver resistito, sarebbe fondamentale, tuttavia, che arrivassero altre conferme per non cantar vittoria troppo presto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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