Piazza Affari poco mossa, ma va bene così

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Milano la migliore in Europa

Sale Saipem dopo la ripresa dei lavori per South Stream, bene ancora il comparto del risparmio gestito. Contrastati i bancari, ma bene Intesa.

Per poco, ma Piazza Affari mantiene al fixing una freccia verde, dopo una prima parte di seduta che aveva visto prevalere le vendite possiamo dire che anche un guadagno così risicato può essere considerato un successo.

Dopo i rialzi messi a segno nelle ultime due sedute, un consolidamento delle posizioni raggiunte è non solo fisiologico, ma salutare, quindi la giornata odierna può senza dubbio essere considerata positiva, anche perché Francoforte e Londra hanno chiuso poco sotto la parità, mentre Parigi ha stornato molto più pesantemente scendendo di oltre un punto percentuale.

Il Ftse Mib (+0,04%) ha visto la maggior parte dei titoli in crescita, ma fra i ribassi alcuni titoli che hanno un certo peso sul nostro indice di riferimento.

In vetta ai rialzi odierni, fin dall’apertura, Saipem (+3,43%) dopo la notizia che riprenderanno i lavori per la costruzione del gasdotto South Stream che erano sospesi dallo scorso dicembre.

Il comparto del giorno, però, è ancora una volta quello del risparmio gestito, bene entrambi i titoli, Mediolanum (+2,09%) ed Azimut (+1,92%), attenzione, però, che quando il mercato ritraccerà saranno loro a dover maggiormente soffrire.

Appena sotto il podio Intesa Sanpaolo (+1,91%) dopo i conti che sono risultati migliori rispetto alle attese, anche se qualche nube (sofferenze) non si è ancora diradata. Il comparto non ha particolarmente brillato, il solo altro titolo del settore a salire di oltre un punto percentuale è stato Banca MPS (+1,52%) per il resto guadagni ben più risicati.

Pesante il ribasso di Bper (-2,09%) maglia nera di giornata e non hanno evitato un calo neppure Unicredit (-0,23%) ed Ubi Banca (-0,14%).

La palma di titolo del giorno spetta ancora a Prysmian (+1,76%) che mette a segno il terzo rialzo di fila e ritocca di nuovo il proprio massimo assoluto superando per la prima volta nella sua storia quota 20 euro.

Terzo rialzo di fila anche per Autogrill (+1,47%) che termina su quota 9 euro tondi tondi ed i massimi assoluti, stabiliti a marzo, non sono lontani.

Contrastata la galassia Agnelli con Cnh Ind (+1,42%) che sale di nuovo mentre Fca (-0,30%) ha una battuta d’arresto, appena positiva la capogruppo Exor (+0,12%).

Da segnalare infine il balzo improvviso di World Duty Free (+1,29%) a seguito di una indagine Consob dopo che un azionista di minoranza spagnolo avrebbe chiesto appunto di verificare la notizia avvalorata dal Financial Times secondo cui una società cinese avrebbe messo sul piatto una offerta superiore a quella della svizzera Dufry.

Guardando alla parte bassa della classifica occorre segnalare anche il calo di Telecom Italia (-1,79%) visto che la banda ultra larga probabilmente verrà dirottata ad Enel (-0,52%) che comunque non beneficia della notizia.

Tornano a scendere di nuovo Tod’s (-1,42%), Buzzi Unicem (-0,97%), Snam Rete Gas (-0,93%) e Campari (-0,91%).

A pesare infine sul nostro indice di riferimento i cali di Eni (-0,87%) e Generali (-0,85%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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