Piazza Affari: preoccupano i titoli bancari

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Maglia nera per il Ftse Mib

Avanzano i petroliferi Saipem e Tenaris, poi i “soliti noti” (Campari, Moncler). Sul fondo Unipol, vendite sui bancari ed in particolare su Unicredit.

Ancora poco mosse le principali Piazze borsistiche europee, pare che gli investitori abbiano per il momento tirato i remi in barca, se ne riparla a settembre, ma non dimentichiamo che le sorprese possono sempre essere dietro l’angolo.

A Londra (-0,4%) sono scattate alcune prese di profitto, piatta Parigi (-0,0%) mentre Francoforte (+0,3%) è andata in controtendenza grazie all’exploit di Adidas (+9,4%), il mercato ha particolarmente apprezzato il balzo dell’utile netto (+151% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) messo a segno dal colosso dell’abbigliamento sportivo, a prima vista sembra che i mondiali di calcio abbiano fatto il miracolo, ma poi si scopre che le vendite sono rimaste piatte in Europa mentre sono aumentate considerevolmente in America del Nord (+16%) ed in Cina (+27%).

Purtroppo la nostra Piazza Affari ha dovuto indossare la maglia nera di giornata, il Ftse Mib (-0,72%) dopo aver visto solo vendite nei primi minuti di contrattazione aveva ben presto azzerato le perdite, ma anche quel recupero è stato di corto respiro.

Non si respira una aria salubre a Palazzo Mezzanotte, basta una notizia a far mutare il sentiment. Oggi Banca IMI ha tagliato il target price (da 20,1 a 18 euro) su Unicredit (-1,90%) e nonostante abbia migliorato il giudizio portandolo a “Buy” il mercato ha venduto il titolo che quotava 14,7 euro.

Le vendite si sono poi estese a tutti i titoli del settore: Bper Banca (-1,13%), Intesa Sanpaolo (-1,06%), Ubi Banca (-1,04%) e Banco BPM (-0,67%). Isolato in controtendenza Mediobanca (+0,20%) ha registrato un leggero rialzo.

La maglia nera di giornata, però, è andata ad Unipol (-2,01%) che continua ad inviare segnali poco rassicuranti.

Periodo decisamente negativo anche per Poste Italiane (-1,69%), giunto al sesto ribasso nelle ultime sette sedute, al momento un mese d’agosto totalmente da dimenticare.

Torna a salire e veste la maglia rosa di giornata Saipem (+2,50%) di nuovo alle prese con quota 4,5 euro, un livello che potrebbe rivelarsi ancora ostico, ma superato il quale ci potrebbero essere ottime possibilità di estendere il trend rialzista verso vette ben più ambiziose.

Bene anche Tenaris (+0,80%) che dopo la sberla subita una settimana fa sembra si sia ripresa bene, ricordiamo comunque che il titolo da inizio anno sta guadagnando oltre 17 punti percentuali, quindi gli azionisti non dovrebbero lamentarsi troppo.

Terzo gradino del podio per Finecobank (+0,75%) che mantiene così quota 10 euro, un livello di assoluta eccellenza.

Al momento risulta poco mossa Wall Street, poco sotto la parità il Dow Jones, poco sopra lo S&P500 ed al solito in guadagno il Nasdaq sostenuto dal comparto biotecnologico e dall’exploit di Mercadolibre (+11,2%) la Amazon del Sudamerica.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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