Piazza Affari resiste, male il resto d’Europa

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Chiusa Wall Street per lutto

Svetta la nuova entrata Diasorin, il comparto bancario sostiene Piazza Affari, la migliore è Bper. Sul fondo al solito Buzzi, Stm e Prysmian.

Orfane di Wall Street, chiusa in segno di lutto per la morte dell’ex Presidente Bush senior, le Borse europee erano attese ad una giornata campale dopo la disastrosa seduta della vigilia a New York.

Ed in effetti non è andata molto bene, Londra (-1,4%), Parigi (-1,4%) e Francoforte (-1,2%) han lasciato sul terreno oltre un punto percentuale confermando che la seduta con la quale avevamo cominciato l’ottava si è dimostrata ancor meno di un fuoco di paglia.

Tuttavia la sorpresa è arrivata proprio dalla nostra Piazza Affari, anche il nostro Ftse Mib (-0,13%) ha terminato la giornata col segno meno, ma dopo una partenza decisamente negativa ha trovato la fiducia del mercato e dopo tre ore dall’inizio delle contrattazioni venivano azzerate le perdite. Cominciava a quel punto un su e giù rispetto alla linea della parità, qualche vendita prudenziale negli ultimi minuti ha decretato il segno meno davanti alla performance, tuttavia un segno meno che non fa male, anzi!

A svettare proprio la new entry della vigilia, Diasorin (+3,58%), effetto Ftse Mib.

Alle sue spalle Moncler (+2,01%) che lotta nel range 29/30 euro, quindi completa il podio Bper Banca (+1,86%), il titolo migliore di un comparto che oggi ha riscosso il favore degli investitori: Ubi Banca (+1,75%), Unicredit (+1,18%), Intesa Sanpaolo (+0,80%), Banco BPM (+0,79%) e Mediobanca (+0,21%).

Contrastato invece il risparmio gestito, il miglior titolo del comparto è risultato ancora Finecobank (+1,44%) che ora insidia Campari (+0,87%) da vicino nella classifica delle performances da inizio anno.

Hanno infine guadagnato oltre un punto percentuale anche Poste Italiane (+1,32%) ed Italgas (+1,26%).

Sul fondo un tris di titoli il cui 2018 è assolutamente da dimenticare: Buzzi Unicem (-4,20%), Stmicroelectronics (-3,24%) e Prysmian (-2,18%).

Le vendite poi hanno colpito il comparto petrolifero: Tenaris (-1,89%), Saipem (-1,65%) ed Eni (-0,86%) ed i titoli della galassia Agnelli: Ferrari (-1,88%), Fiat (-1,55%), Exor (-1,54%) e Cnh Industrial (-0,93%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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