Piazza Affari: sotto i riflettori le utilities

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Parte male ma finisce bene la giornata in Borsa

Utilities ancora in auge, Terna ed Italgas: nuovi massimi storici, Enel e Snam Rete Gas si avvicinano. Sbanda invece A2a. Svetta Juventus.

Seduta non proprio interlocutoria per le Borse del Vecchio Continente. La partenza quasi disastrosa non faceva presagire nulla di buono, invece il minimo di giornata si toccava già dopo pochi minuti dall’inizio delle contrattazioni.

Da lì un recupero continuo fino al fixing. Il guadagno di una cinquantina di punto nell’asta di chiusura portava il nostro Ftse Mib (+0,63%) sul massimo di giornata a quota 19.300 punti.

Positive anche Londra (+0,5%) e Francoforte (+0,3%), mentre Parigi (-0,2%) ha viaggiato sempre sotto la linea della parità.

Parte bene e finisce meglio Juventus (+4,59%) che ha iniziato l’anno nel migliore dei modi (+20,2%), ma la palma di titolo del giorno spetta oggi ad una coppia: Terna (+2,25%) che ritocca nuovamente il proprio massimo storico facendo segnare al fixing 5,278 euro, ed Italgas (+1,60%) che porta il massimo storico a quota 5,214 euro.

Giornata positiva per l’intero comparto delle utilities, ormai giunte ad un soffio dai propri records storici anche Enel (+1,67%) e Snam Rete Gas (+1,23%).

Bene anche la galassia Agnelli, quinta seduta positiva consecutiva per Cnh Industrial (+1,84%), Exor (+1,48%) e Fiat Chrysler (+0,78%), mentre Ferrari (-0,35%) rallenta.

Da segnalare infine il guadagno di Diasorin (+1,61%) e soprattutto di Unipol (+1,61%) che nell’anno in corso ha messo a segno un guadagno quasi a doppia cifra.

Nella speciale classifica delle performances del 2019 da segnalare un cambio al vertice, sale sul gradino più alto del podio Brembo (+0,98%) mentre deve cedere la posizione Saipem (-1,01%) che stecca l’ottava.

Parte male e finisce peggio A2A (-3,41%) in netta controtendenza rispetto al settore di appartenenza. Prese di profitto anche su Amplifon (-2,42%) e Moncler (-1,59%).

Al momento i tre principali indici a stelle e strisce rimangono compatti sulla parità, dopo gli aumenti dei giorni scorsi, un salutare “stop and go”? In effetti il Dow Jones sarebbe bene “metabolizzasse” quota 24.000 punti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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