Piazza Affari sale, ma senza euforia

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

La Borsa italiana dimezza i guadagni

Rimbalzano titoli che erano stati pesantemente venduti nei giorni scorsi. Male i bancari, fa eccezione Banco BPM. Bene A2A.

Giornata positiva per le Borse del Vecchio Continente … era ora!!! Piazza Affari un po’ più prudente visto che il settore bancario non ha brillato.

Bene Londra (+1,3%) nonostante la Brexit, bene Parigi (+1,4%) nonostante i gilet gialli, e bene Francoforte (+1,5%) nonostante un ritracciamento nella parte finale della seduta causa tentennamenti da Wall Street.

Il nostro Ftse Mib (+0,98%) ha lasciato quasi ottanta punti nell’asta di chiusura, prima dell’apertura delle contrattazioni Oltre Oceano il guadagno era arrivato a sfiorare il 2%, quindi nonostante sia tornato il segno più davanti alla performance non possiamo dirci pienamente soddisfatti della seduta odierna.

Hanno rimbalzato titoli che nei giorni scorsi erano letteralmente crollati. Va rimarcato il fatto che ai primi due posti della classifica odierna troviamo i titoli che occupano gli ultimi due posti della graduatoria YTD. Ed ecco quindi Prysmian (+6,15%) che alla vigilia aveva violato persino quota 15 euro, gli azionisti naturalmente ora si augurano che quel livello funga da “tappeto elastico”, anche perché nel solo 2018 il titolo sta lasciando sul terreno il 40%.

Rimbalza anche Stmicroelectronics (+3,23%) che conclude a quota 12 euro tondi tondi interrompendo una striscia negativa di cinque ribassi.

Sul terzo gradino del podio ecco Telecom Italia (+2,99%) che riprende quota 0,55 euro, chiaramente un livello minimale, ma ci sono ampi margini di risalita.

Dopo l’exploit della vigilia (era stato l’unico titolo a non aver terminato la seduta in calo), si conferma A2A (+2,94%).

Rimbalza infine Fiat Chrysler (+2,61%), anche in questo caso si interrompe una striscia negativa arrivata a cinque ribassi di fila.

Ed eccoci al settore bancario, il solo titolo del comparto in netta controtendenza è risultato Banco BPM (+2,54%), per il resto nessuna variazione per Ubi Banca e malinconici segni meno per Intesa Sanpaolo (-0,29%), Mediobanca (-0,49%), Unicredit (-1,00%) e Bper Banca (-2,12%) che chiude mestamente in fondo alla classifica.

Lasciano sul terreno oltre un punto percentuale Salvatore Ferragamo (-1,50%) e Banca Generali (-1,19%) che termina sul minimo di giornata.

Sembra essersi già esaurito l’ottimismo a Wall Street, non si fermano le vendite sul Dow Jones già passato abbondantemente sotto la linea della parità, per il momento resiste il Nasdaq anche se il guadagno, rispetto all’apertura, si è notevolmente ridotto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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