Piazza Affari sale ma termina lontana dai massimi di giornata

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Wall Street frena gli entusiasmi

Salgono ancora Fiat e Brembo. Nuovo record storico per Enel. Bene anche Recordati e tutto il comparto bancario. Discesa senza fine per Saipem.

Giornata positiva, ma … deludente. Potremmo così sintetizzare la seduta odierna, in particolare per la nostra Piazza Affari che al fixing fa segnare un guadagno di mezzo punto percentuale.

Prima che venissero comunicati i soliti dati americani sul mercato del lavoro, tuttavia, il Ftse Mib (+0,51%) era arrivato a sfiorare i 21.900 punti, nelle ultime tre ore di contrattazione, quindi, ha lasciato sul terreno oltre la metà del guadagno accumulato.

La debolezza di Wall Street ha pesato anche sulle altre Piazze europee, Londra (+0,3%) ha mantenuto un discreto guadagno mentre Francoforte (+0,0%) e Parigi (-0,0%) hanno terminato sui livelli della seduta precedente.

A Piazza Affari anche oggi in evidenza Brembo (+3,16%) e Fiat Chrysler (+2,97%), ma la palma di titolo del giorno dobbiamo assegnarla ad Enel (+2,01%) che terminando la seduta su quota 5,08 euro ritoccando per l’ennesima volta il proprio massimo assoluto.

Si ferma ai piedi del podio invece Recordati (+1,63%), il titolo sembra così aver consolidato quota 35 euro, un livello decisamente brillante, la performance da inizio anno, infatti, sfiora il 34%!!!

A sorreggere il nostro indice di riferimento l’intero comparto bancario guidato oggi da Unicredit (+1,39%), a seguire Ubi Banca (+1,07%), Bper Banca (+0,98%), Banco BPM (+0,82%), Mediobanca (+0,35%) ed Intesa Sanpaolo (+0,21%).

Conferma il rimbalzo della vigilia Luxottica (+1,37%) che precede Exor (+1,31%) al nuovo massimo assoluto, ma soltanto in intraday.

Seduta a due facce per la galassia Agnelli, hanno subito prese di profitto Cnh Ind. (-1,74%) e Ferrari (-1,28%).

La maglia nera, tuttavia, spetta di nuovo a Saipem (-2,88%) ormai sulla soglia di quota 3 euro, un livello davvero agghiacciante.

Ed infine da segnalare la debolezza di Azimut (-1,15%) e soprattutto di Mediaset (-0,96%) che da inizio anno sta lasciando sul terreno venti punti percentuali.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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