Piazza Affari, seduta a doppia faccia

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Prima su e poi giù

Nuovo balzo di Moncler, bene anche Buzzi e Tenaris. In guadagno i titoli del comparto industriale, mentre scivolano nuovamente i bancari.

Fra i quaranta titoli che compongono il nostro indice principale sono risultati più numerosi quelli che hanno concluso la seduta odierna in guadagno (21) rispetto a quelli che hanno fatto segnare una perdita (20), tuttavia il bilancio complessivo … è negativo.

E’ negativo perché i cali dei titoli del comparto bancario hanno pesato parecchio, il mercato quindi ritiene che sarà il settore più penalizzata da una manovra espansiva.

A Piazza Affari la volatilità non è mancata (non c’erano dubbi) la grande sorpresa, però, arrivava presto, immediatamente dopo l’apertura, infatti, sul nostro Ftse Mib (-0,49%) si scaricava un’ondata di acquisti davvero inaspettata. In un paio d’ore il nostro indice principale tornava a traguardare quota 21.000 punti, insomma un guadagno che superava abbondantemente il punto percentuale. Ed erano proprio i titoli del comparto bancario a trainare la ripresa.

A fine mattinata, però, il trend si invertiva, e quando mancava un’ora al termine delle contrattazioni si tornava sotto la linea della parità. Rimbalzo mancato.

E’ chiaro che fra gli operatori in cerca di “volatilità” il mercato italiano, in questo momento, rappresenta un’opportunità, alla stragrande maggioranza dei risparmiatori, quindi, non resta che far passare la burrasca. Alcuni settori, come quello petrolifero, o quello industriale, oggi invece hanno dato grandi soddisfazioni ai propri azionisti.

Tenaris (+2,70%) in intraday aveva superato anche quota 15 euro, Buzzi Unicem (+3,64%) ha recuperato immediatamente lo scivolone della vigilia, ma in vetta ai guadagni odierno troviamo il miglior titolo del 2018 (+49.9% da inizio anno), ossia Moncler (+4,58%) che sembra uscire al rialzo da un periodo laterale.

Han messo a segno guadagni superiori ai due punti percentuali anche Fiat Chrysler (+2,30%), Stmicroelectronics (+2,23%) e Campari (+2,04%).

Buon rimbalzo anche da parte di Brembo (+1,95%) mentre non si ferma più Saipem (+1,70%) anche se occorre segnalare che l’odierna chiusura è arrivata ad una certa distanza dai massimi di giornata. Il titolo, tuttavia, negli ultimi cinque mesi ha messo a segno una performance davvero esaltante (+68%!!!).

Come anticipato sul fondo troviamo i titoli del comparto bancario: Banco BPM (-5,75%), Ubi Banca (-4,57%), Bper Banca (-3,94%), Intesa (-3,91%), Mediobanca (-3,05%) ed Unicredit (-2,34%).

Va sottolineato anche il nuovo scivolone di Telecom Italia (-5,30%), un’azione dell’ex monopolista vale oggi meno di mezzo euro, siamo quindi tornati sui minimi dell’estate 2013, pensavamo davvero che non li avremmo mai più rivisti.

Al momento gli indici americani a New York stanno mettendo a segno l’ennesima seduta rialzista, siamo di nuovo ad un soffio dai massimi storici. E proprio un altro mondo.   

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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