Piazza Affari: seduta … pasquale

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Mentre vola il Dow Jones

Svetta Buzzi Unicem davanti a Ferrari e Prysmian. Contrastati i bancari, continua a salire Bper, scende Unicredit. Male ancora Juventus.

Prima delle festività pasquali, a cui faranno seguito anche alcuni lunghi “ponti”, la Borsa italiana ha preferito prendersi una pausa con un seduta interlocutoria.

Giornata contrastata per le Piazze europee, con Londra (-0,1%) che fa registrare un calo frazionale, mentre Parigi (+0,3%) e soprattutto Francoforte (+0,6%) invece salgono. La Borsa tedesca beneficia in particolar modo dei titoli del comparto automotive.

Per nostro Ftse Mib (-0,20%) una seduta doubleface una mattinata particolarmente movimentata con una discesa iniziale di quasi un punto percentuale ed una risalita che tuttavia non ha riportato il nostro indice principale in territorio positivo.

Ed una sessione pomeridiana invece … da sbadigli.

Contrastato il comparto bancario, vendite su Unicredit (-1,69%), Ubi Banca (-1,16%), Mediobanca (-0,86%) ed Intesa Sanpaolo (-0,41%), mentre gli acquisti hanno premiato Banco BPM (+0,33%) e soprattutto Bper Banca (+0,97%) giunto al dodicesimo rialzo consecutivo, sembra proprio che l’annessione di Unipolbanca abbia giovato all’Istituto bolognese.

Ma se parliamo di performance strabilianti dobbiamo ancora rivolgerci ad Azimut (+0,18%) che con il rialzo odierno ha terminato su quota 17 euro tondi tondi (+78,3% da inizio anno), porterà sfortuna quel numero? Beh, il titolo potrebbe anche andare incontro ad un periodo di assestamento dopo quattro mesi incredibili.

Continua il buon momento di Buzzi Unicem (+2,58%) che in intraday aveva superato anche quota 20 euro. Bene Ferrari (+1,82%) che potrebbe uscire al rialzo dalla fase laterale nella quale si trova da inizio mese.

Terzo gradino del podio poi per Prysmian (+1,81%) che prosegue il rimbalzo iniziato venerdì scorso.

Sul fondo ancora Juventus (-4,14%) che, ricordiamolo, rimane nettamente il miglior titolo nella classifica degli ultimi dodici mesi.

Ancora in calo Amplifon (-2,16%) sceso sotto quota 17 euro e Finecobank (-1,86%) che tuttavia ha terminato le contrattazioni ben lontano dai minimi toccati in giornata.

Continua poi la fase di debolezza di Telecom (-1,53%) tornato sui minimi da oltre due mesi.

Battuta d’arresto infine per Tenaris (-0,95%) che rimane tuttavia sopra quota 13 euro.

Al momento a New York particolarmente brillante il Dow Jones che guadagna mezzo punto percentuale e si avvicina sempre più ai propri massimi assoluti, manca meno di un punto percentuale, se pensiamo dove si trovava solo quattro mesi fa dovremmo gridare al miracolo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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