Piazza Affari: segnali di ripresa?

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

New York in rosso (e non in nero)

In evidenza Telecom, Moncler e Banca Generali. Bene anche Unicredit ed Intesa oltre a tutto il comparto del risparmio gestito. A picco i petroliferi. 

Black Friday, ma in saldo vanno quasi esclusivamente i titoli petroliferi, l’ennesimo crollo del prezzo dell’oro nero con il future sul Light Sweet Crude Oil ormai in prossimità dei 50 dollari, ha affossato il comparto.

I principali indici di Borsa del Vecchio Continente non sono stati particolarmente brillanti, Francoforte (+0,5%) ha guadagnato mezzo punto grazie in particolare ai rialzi di Lufthansa, Merck, Post ed Henkel, mentre sono scesi ancora sia Deutsche Bank (-0,8%) che Commerzbank (-1,4%). Poco sopra la parità Parigi (+0,2%), mentre ha dovuto cedere alle vendite Londra (-0,1%).

Il nostro Ftse Mib (+0,60%) ha invece beneficiato di alcuni rimbalzi e della seduta sostanzialmente positiva del comparto bancario in particolare per le nostre Big Bank.

Unicredit (+2,09%) forse ha trovato su quota 10,5 euro un livello dal quale rimbalzare, così come Intesa Sanpaolo (+1,06%) pare abbia trovato un “floor” su quota 1,9 euro. Certo, i margini di crescita sono immensi, ma non creiamoci troppe illusioni.

Bene Telecom (+2,90%) non solo per esser stato il best performer di giornata, ma per aver inviato al mercato un segnale rialzista che ora pare convincente.

Recupera quota 30 euro Moncler (+2,31%) mentre completa il podio Banca Generali (+2,26%) che conclude con tre sedute rialziste di seguito un’ottava iniziata male.

Una giornata decisamente positiva per l’intero comparto del risparmio gestito: Banca Mediolanum (+2,10%), Azimut (+1,76%) e Finecobank (+1,27%).

E va sottolineato l’ennesima ottima performance di Campari (+2,18%) che conquista il primo posto anche nella classifica delle performances YTD (+17,5%), ossia da inizio anno.

Rimbalzano infine anche Mediaset (+2,05%) e Buzzi Unicem (+1,99%).

Desolante vedere sul fondo della classifica Saipem (-2,92%), Eni (-1,79%) e Tenaris (-1,65%).

Per Saipem si tratta dell’ottavo ribasso di seguito, il titolo è tornato sotto quota 3,5 euro, in meno di due mesi ha perso oltre il 36%!!!

Al momento a New York va in onda il “Red Friday”, con il Dj (-0,5%), lo S&P500 (-0,4%) ed il Nasdaq (-0,3%) che viaggiano sotto la linea della parità.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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