Piazza Affari sempre bersagliata dalle vendite

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Bancari a picco

Le vicende politiche naturalmente pesano sulla nostra Borsa. I timori si concentrano in particolare sulle Banche. Moncler, invece, continua a volare.

Un’altra seduta ampiamente prevedibile, la nostra Borsa è nel mirino e non può che subire le ondate di vendite in arrivo da tutti i fronti. Anche le altre Piazze del Vecchio Continente hanno terminato l’ottava con il segno meno davanti alla performance di giornata, ma i ribassi sono stati davvero contenuti.

Francoforte (-0,3%), Parigi (-0,1%) e Londra (-0,1%) hanno limitato i ribassi, solo qualche presa di profitto al termine di una settimana decisamente proficua.

Milano invece ha dovuto soccombere penalizzata dal sell-off del comparto bancario.

Il nostro Ftse Mib (-1,48%) è scivolato così di nuovo sotto quota 23.500 punti, siamo quindi sui minimi da un mese a questa parte.

I titoli bancari ovviamente sono tartassati e le Popolari in particolare sono collassate sotto uno tsunami di vendite: Ubi Banca (-7,85%), Bper Banca (-6,64%) e Banco BPM (-6,36%) hanno monopolizzato il fondo della classifica.

Gli altri titoli del settore hanno comunque fatto segnare pesanti ribassi: Mediobanca (-3,10%), Unicredit (-2,77%) ed Intesa (-2,45%).

Cali superiori ai tre punti percentuali anche per Poste Italiane (-3,45%), Telecom (-3,41%) e Saipem (-3,20%) in una giornata comunque non disastrosa per il comparto petrolifero visto che Tenaris (-0,41%) ed Eni (-0,30%) hanno limitato il ribasso a pochi decimi di punto percentuale.

Pochi i titoli che hanno terminato la seduta in guadagno, il best performer di giornata è risultato Cnh Ind. (+3,70%) dopo che Kepler Cheuvreux ha rilasciato un report estremamente lusinghiero sul titolo della galassia Agnelli, la casa d’investimento francese infatti ha portato il target price a 14,5 euro, un livello davvero ambizioso visto che il titolo oggi ha fatto segnare al fixing 10,795 euro.

Ma non possiamo terminare il commento alla giornata di Borsa senza segnalare l’ennesimo massimo storico di Moncler (+1,26%), è vero che i massimi assoluti dell’azienda guidata da Remo Ruffini non dovrebbero fare più notizia, ma guardando il grafico del titolo dalla sua quotazione non si può non rimanere esterrefatti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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