Piazza Affari, sempre la peggiore, affossata dai titoli bancari

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Sempre la solita storia 

Bancari di nuovo in sofferenza. In calo Saipem, Leonardo ed Stm. Storna anche Unipol. Rimbalza Atlantia, bene Cnh Ind.

Si stemperano i toni, o meglio il mercato scommette che il ponte Morandi verrà a costare caro ad Atlantia (+5,68%), ma non si arriverà alla revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, ed ecco che il titolo rimbalza, ma rimane abbondantemente sotto quota 20 euro.

Giornata interlocutoria per le Piazze europee, indici poco mossi, Londra (+0,0%) proprio nelle ultime battute ritrova la freccia verde, cali decisamente contenuti invece per Parigi (-0,1%) e Francoforte (-0,2%).

I titoli del comparto bancario penalizzano come di consueto il nostro Ftse Mib (-0,53%) che non aveva cominciato male la seduta, ma già prima della fine della mattinata era stato investito da una pioggia di vendite,

Sceso sotto quota 23.300 punti il nostro indice di riferimento trovava la forza per rimbalzare, alla fine, aiutato anche dal buon inizio delle contrattazioni a Wall Street, riusciva a limitare i danni.

Cnh Industrial (+1,15%) saliva sul secondo gradino del podio trovando su quota 10 euro un livello dal quale poter ripartire. Terza piazza a Mediaset (+0,95%) che cerca disperatamente di uscire dal baratro nel quale è piombata.

La lente deve però essere focalizzata sul comparto bancario la cui crisi è ormai conclamata in tutta Europa.

Ubi Banca (-3,53%) porta a sei le sedute ribassiste consecutive, bilancio dell’ottava conclusa oggi -12,7%!!!

Situazione quasi drammatica per Banco BPM (-2,95%) che in intraday è arrivata addirittura a quota 2 euro, siamo quindi tornati sui minimi del 2016.

Sono sette le sedute ribassiste consecutive per Bper Banca (-2,18%) tutte sedute che hanno visto anche un prezzo di chiusura inferiore rispetto a quello di apertura. Fixing a 4 euro tondi tondi, un livello che il titolo non toccava dallo scorso mese di novembre.

Giù anche Mediobanca (-1,11%), Intesa (-0,77%) ed Unicredit (-0,48%).

Secondo storno di fila per Saipem (-3,33%) e Leonardo (-2,40%).

Non frena la discesa neppure Stmicroelectronics (-2,28%) che facendo segnare al fixing 16,94 euro stabilisce il nuovo minimo dell’anno.

Al momento Wall Street procede contrastata con il Dow Jones (+0,3%) e lo S&P500 (+0,1%) in territorio positivo, mentre il Nasdaq (-0,2%) sembra prendersi una fisiologica pausa.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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