Piazza Affari si salva con i titoli bancari

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Tutto bene … finché ha aperto Wall Street

Nuovi record storici per Finecobank ed Enel (sempre loro). Svetta Bper Banca davanti a Banca Generali. Sul fondo forti vendite su Stm, in calo anche Ferrari e Campari. 

Ieri avevamo avuto le avvisaglie, oggi sono arrivate le turbolenze. Come ovvia tutto nasce Oltre Oceano, a Wall Street stiamo infatti assistendo in questo momento ad una seduta decisamente contrastata.

Il Dow Jones sta decisamente migliorando il proprio massimo storico avvicinandosi alla stratosferica quota psicologica dei 24.000 punti, contemporaneamente, però, il Nasdaq sta lasciando sul terreno oltre un punto percentuale.

Londra (-0,9%) è come sempre contagiata da Wall Street, Parigi (+0,1%) e Francoforte (+0,0%) hanno mantenuto, seppur per un soffio, la freccia verde, ma la chiusura è avvenuto decisamente distante rispetto ai massimi di giornata.

Anche il nostro Ftse Mib (+0,15%) ha risentito delle turbolenze in arrivo da New York, dopo aver viaggiato per l’intera giornata in territorio positivo, arrivando a superare anche quota 22.450 punti, il nostro indice di riferimento, proprio nell’ultimo minuto di contrattazione, era terminato al di sotto della linea della parità, l’asta di chiusura ha permesso poi di ritrovare la freccia verde.

Giornata decisamente positiva per il nostro comparto principe, sul gradino più alto del podio ha svettato oggi Bper Banca (+4,34%), dalla Bce sono arrivate buone notizie. Ricordiamo, tuttavia, che il titolo sta facendo segnare nell’anno in corso una performance negativa. Oltre la soglia della parità anche la maggior parte dei titoli del settore: Intesa (+1,59%), Mediobanca (+0,96%), Banco BPM (+0,86%) ed Ubi Banca (+0,82%), segni meno, ma cali solo frazionali, per Unicredit (-0,06%) e Banca MPS (-0,10%).

En plein di rialzi per il risparmio gestito con Banca Generali (+2,43%) che si avvicina a quota 30 euro, Finecobank (+2,07%) che continua a ritoccare il proprio record storico (oggi dopo aver superato 8,5 euro il titolo ha fatto segnare al fixing 8,385 euro),  Azimut (+0,63%) tornato sopra i 16 euro e Banca Mediolanum (+0,29%) ad un soffio da quota 7 euro.

Si è fermato ai piedi del podio Saipem (+2,05%) in una giornata non brillante per il comparto petrolifero: Tenaris (+0,08%) ed Eni (-0,15%).

Da segnalare il quinto guadagno consecutivo per Salvatore Ferragamo (+1,56%), il miglior fixing da febbraio 2008 per A2A (+1,55%), il nuovo massimo storico mancato per un soffio (2 centesimi di euro) da Atlantia (+1,50%) e centrato invece ancora una volta da Enel (+1,30%) che si aggiudica così anche oggi la palma di titolo del giorno.

Sul fondo invece dobbiamo segnalare il crollo di Stmicroelectronics (-6,82%) che non poteva non risentire di quanto sta accadendo Oltre Oceano sul comparto tecnologico.

Vendite che hanno colpito in misura minore anche Ferrari (-1,75%) e Campari (-1,46%), titoli la cui performance YTD risulta comunque straordinariamente positiva. Non così per Leonardo (-1,38%) che, dopo cinque sedute ribassiste di fila, è di nuovo alle prese con quota 10 euro, auguriamoci che tenga.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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