Piazza Affari spera nella Provvidenza

Giancarlo Marcotti 1 Commento

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Cosa c’è di meglio delle nostre Banche? Quelle emiliane poi … Ma anche quella di Milano. E Telecom che splendore di azienda! Va proprio tutto bene.

 

Evviva, l’esito elettorale italiano è quello più auspicato dai mercati perché significa stabilità, quindi è giustificata l’euforia che si è vista oggi a Piazza Affari.

Ok allora, per il medesimo motivo, si sarà avuto l’effetto contrario a Parigi visto che lo tsunami Le Pen probabilmente travolgerà anche Hollande, in questo momento non c’è nulla di più instabile del Governo francese.

Ed invece sale anche la Borsa francese, ma come? Allora la logica dove sta?

Ma … sai … il risultato delle elezioni transalpine porterà a disgregarsi l’asse franco-tedesco ed allora la Germania, trovandosi isolata, sarà costretta a mollare, Draghi così avrà via libera per le sue operazioni “straordinarie” cioè il QE all’europea.

Visto che una giustificazione a come sono andati i mercati la si trova sempre!

Allora se ne deve dedurre che se avesse vinto Grillo sarebbe stata la stessa cosa? Certo con uno spauracchio del genere te lo immagini quanta liquidità avrebbe fatto scendere dal cielo Mario Draghi!!!

Quindi per i mercati oggi sarebbe stata una giornata euforica qualunque fosse stato l’esito elettorale? Mah! Forse sì, chi lo sa?

Stamani prima dell’apertura delle contrattazioni non era neppure scontato quale direzione avrebbe preso il mercato, poi quando sono messi al rialzo tutti a dire: era logico!
A questo punto gli inglesi che avevano benedetto la chiusura della loro Borsa per festività il giorno seguente al ciclone Farage, oggi devono invece rammaricarsi perché con ogni probabilità sarebbero saliti anche i listini Oltre Manica.

Ed anche New York non contratterà per il Memorial Day, peccato avremmo assistito certamente ad un nuovo record storico per lo S&P500, vorrà dire che lo farà domani, dai non rammarichiamoci.

Dai che l’Italia ce la fa! Ce la fa … a far cosa?

Bastasse un esito elettorale per rimettere in sesto un’economia disastrata saremmo il Paese più ricco del mondo, perché avremmo trovato il metodo per barare … sicuramente. Invece siamo ancora qua nella melma più assoluta ed il risultato elettorale è proprio figlio della situazione disastrata nella quale ci troviamo.

Sapete che non amo Grillo, ma ha perfettamente ragione a dire che siamo un Paese di pensionati, persone che si accontentano di pane e cipolla distribuito dallo Stato e tirare a campare senza un progetto senza uno sguardo di lungo respiro senza pensare ai nostri figli e ai nostri nipoti, la Provvidenza penserà anche a loro.

Ecco siamo il Paese della Provvidenza.

A tal proposito mi è tornata alla mente la storiella di quel ragazzino che avrebbe tanto desiderato una bicicletta ed allora ogni sera pregava il buon Dio di fargliene avere una, ma non arrivava mai, capì quindi che così non funzionava … allora ne rubò una … e pregò il buon Dio di perdonarlo!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Max938

    Forse sapeva che sarebbe arrivato Francesco.

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