Piazza Affari supera quota 22.000 punti!

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Continua il sentiment positivo

Boom di Poste italiane, tonfo di Juventus. Vendite sulle utilities, ma Enel va in controtendenza.  Bene i bancari ed in particolare le Popolari.

Nonostante un’asta di chiusura negativa, il nostro indice principale, al fixing, ha superato quota 22.000 punti, l’ultima volta che il Ftse Mib (+0,37%) terminava al di sopra di questo livello era il 31 luglio dello scorso anno.

Giornata positiva per tutte le Borse del Vecchio Continente, continua l’ascesa del Cac (+0,6%) di Parigi, bene anche il Dax (+0,4%) di Francoforte, praticamente sulla parità, anche se comunque positivo, il Ftse100 (+0,0%) di Londra.

Scontato il crollo di Juventus (-17,63%) dopo l’eliminazione dalla Champions League, le vendite hanno colpito anche Diasorin (-3,68%) che non solo scende sotto quota 90 euro, ma chiude a 87,65 euro, davvero un brusco scivolone, il titolo non registrava un calo simile dallo scorso mese di novembre.

Termina sul minimo di giornata anche Amplifon (-3,65%) e scendono di nuovo Recordati (-1,66%) ed A2A (-1,37%).

Seduta ancora negativa per le utilities: quinto calo di fila per Terna (-1,37%) e vendite che hanno riguardato anche Snam Rete Gas (-0,93%) ed Italgas (-0,51%), in controtendenza il colosso Enel (+0,80%).

E rivolgiamo così il nostro sguardo alla parte alta della classifica. Assoluto protagonista di giornata Poste Italiane (+5,71%) che polverizza ogni record precedente fermandosi su quota 9,516 euro, il titolo sale praticamente ininterrottamente dallo scorso 24 ottobre.

Buon rimbalzo di Prysmian (+4,09%) che cerca di allontanarsi dai minimi recuperando perlomeno quota 16 euro.

Ed eccoci al comparto bancario. Le migliori sono le popolari, Ubi Banca (+3,67%) mette a segno l’ottavo rialzo di fila, ancor meglio Bper Banca (+2,65%) che inanella l’undicesimo rialzo di fila.

Ed infine trova un buon rimbalzo anche Saipem (+2,07%), quota 4,6 euro potrebbe in effetti rivelarsi una base dalla quale ripartire verso i fatidici 5 euro.

Al momento Wall Street si trascina stancamente appena sotto la parità, insomma si respira quasi già aria di festa.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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