Piazza Affari termina sui livelli della vigilia

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Wall Street attende il verdetto delle urne con fiducia

Campari ancora in vetta dopo la trimestrale. I conti invece penalizzano Ferrari. Bene intesa che traina l’intero comparto. Giù i petroliferi.

Una seduta vissuta quasi integralmente in territorio negativo, ma la buona apertura di Wall Street ha contribuito ad azzerare le perdite, il frazionale segno meno al fixing è dovuto a qualche vendita arrivata proprio nell’asta di chiusura.

Anche Francoforte (-0,1%) ha contenuto le perdite, i ribassi di Commerzbank (-3,7%) e Deutsche Bank (-1,0%) sono stati compensati dai guadagni messi a segno da Post (+3,4%), Linde (+2,1%) e K+S AG (+1,6%).

Parigi (-0,5%) e soprattutto Londra (-0,9%) hanno invece subito vendite ben più marcate.

Il nostro Ftse Mib (-0,07%) rimane sostanzialmente stabile, al momento quindi quota 19.000 punti sembra essere una base “solida” dalla quale poter ripartire.

La trimestrale di Ferrari (-2,13%) è risultata decisamente buona (utile netto praticamente raddoppiato), ma il mercato aveva evidentemente scontato già tutto ed oggi ha preferito prendere profitto anche in relazione a qualche report non eccessivamente positivo.

Lascia sul terreno oltre due punti percentuali anche Saipem (-2,08%) in una giornata non certo positiva per il comparto petrolifero: Eni (-0,74%) e Tenaris (-0,11%).

Torna a soffrire anche Buzzi Unicem (-1,83%), per la società di Casale Monferrato il 2018 continua ad essere un annus horribilis (-25,8%).

Chi invece sta vivendo un buon momento è Campari (+3,65%) che ha diffuso una trimestrale decisamente positiva (peccato per i cambi, maledetto euro!), il titolo supera così di slancio quota 7 euro.

Continua anche il rimbalzo di Mediaset (+2,38%), la strada per azzerare le perdite da inizio anno è ancora lunga, ma i segnali arrivati a partire dalla scorsa settimana sono decisamente confortanti.

Ed a proposito di titoli che stanno vivendo un buon momento da segnalare il nuovo rialzo di Italgas (+1,77%) che anche nella seduta odierna ha sovraperformato il proprio settore.

Gli analisti, tuttavia, attendevano con particolare attenzione i dati di Intesa Sanpaolo (+1,28%), l’Istituto guidato da Carlo Messina non ha deluso le attese trascinando al rialzo anche altri titoli del comparto e contribuendo così in maniera determinante alla performance del nostro indice principale.

Wall Street prosegue la seduta rialzista in attesa dell’importante esito elettorale, i tre principali indici di Borsa a stelle e strisce al momento guadagnano circa mezzo punto percentuale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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