Piazza Affari “tiene” nonostante i titoli bancari

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Sprint finale ed il Ftse Mib termina col segno più

Molto male il comparto bancario, ma salgono Luxottica, Saipem Autogrill, Tenaris, Telecom ed il settore del lusso. Giù Mediolanum.

Era un po’ nell’aria che i titoli bancari, autori di un rally da inizio anno, dovessero andare incontro ad uno storno, ed oggi è arrivato.

Occorre però subito dire che nella mezz’ora finale abbiamo assistito ad un inatteso e consistente recupero che ha portato il nostro Ftse Mib (+0,02%) a terminare con un rialzo per la decima volta da inizio anno (quindi su tredici sedute).

Certo il bilancio del comparto bancario è rimasto rosso vermiglio nonostante il vigoroso recupero finale, a limitare i danni le Big: Intesa Sanpaolo (-0,51%) che non ha risentito quindi delle inchieste sui derivati e Unicredit (-0,76%).

Per il resto un mezzo bagno di sangue: Banca MPS (-1,97%), Bper (-2,20%), Mediobanca (-2,49%), Banco Popolare (-3,06%), Ubi Banca (-3,99%) e BpM (-5,89%).

Terzo calo consecutivo per Mediolanum (-2,17%) che comunque rimane ampiamente sopra il valore al quale Fininvest aveva ceduto una quota pari al 5,6% del capitale (6,12 euro).

In calo anche UnipolSai (-1,79%) che deve trovare un livello sul quale consolidare le posizioni prima di poter tornare a crescere.

Scendono poi Finmeccanica (-1,65%) occorre ora fare attenzione ad una possibile inversione di trend di breve periodo, e Fiat (-1,55%) che non poteva oggi sfuggire alle prese di profitto.

Ma rivolgiamo ora la nostra attenzione alla parte alta della classifica perché ci sono stati rialzi decisamente interessanti.

Anzitutto Luxottica (+3,98%) dopo un “Buy” arrivato da Deutsche Bank (ed una contemporanea bocciatura della concorrente Safilo), per l’azienda dei Del Vecchio un’inversione di tendenza davvero salutare dopo l’en-plein di ribassi rimediato la scorsa ottava.

E’ in pieno trend rialzista, invece, Saipem (+3,46%) arrivato alla soglia dei 18 euro, non era difficile prevedere la ripresa di un titolo che nell’ultima parte dello scorso anno era stato ingiustamente penalizzato dal mercato.

Ed a proposito di trend rialzisti che dire di Autogrill (+2,14%) di nuovo a caccia di quota 7 euro, sembrava che dopo l’operazione con la quale era “nata” WDF (+0,94%) le quotazioni si fossero “naturalmente” sgonfiate, ed invece eccoci di nuovo su livelli superiori del 25% rispetto alla media dell’ultimo anno.

E non si ferma neppure Tenaris (+2,01%) tornata in area 17 euro, la società della famiglia Rocca difficilmente delude i propri azionisti.

Dopo una partenza d’anno in retromarcia si rifà vivo anche il comparto del lusso, con Tod’s (+1,72%) e S. Ferragamo (+0,90%) che sembra abbiamo passato il momento difficile.

E concludiamo con i numerosi azionisti di Telecom Italia (+1,69%) che anche oggi hanno di che festeggiare, ricordiamo infatti che era dal giugno del 2011 che il titolo non terminava le contrattazioni su questi livelli.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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