Piazza Affari torna a soffrire

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

In calo anche gli altri indici europei

Ancora giù i titoli bancari, molti sul minimo dell’anno. Maglia nera a Tenaris per le difficoltà argentine. Ottima seduta per Brembo, bene anche Saipem.

Termina sul minimo di giornata una seduta che, nei primi minuti di contrattazione, aveva fatto ben sperare. Ben presto, tuttavia, tornavano a prevalere le vendite ed il tentativo di rimbalzo di fine mattinata veniva brutalmente respinto quando a Wall Street i traders cominciavano a digitare sulle loro tastiere.

Ed ecco che la nostra Piazza Affari ha indossato la maglia nera lasciando sul terreno oltre un punto percentuale. Il Ftse Mib (-1,28%) nell’asta di chiusura ha perso anche quota 2.500 punti, una soglia che per molti è considerata psicologicamente molto importante. Il mini-rimbalzo avuto dopo la seduta del 17 agosto sembra aver avuto vita breve.

In rosso anche le altre Piazze del Vecchio Continente, ma i ribassi sono risultati decisamente più contenuti: Francoforte (-0,5%), Londra (-0,6%) e Parigi (-0,4%).

Tenaris (-5,59%) ha duramente pagato le difficoltà dell’Argentina, tornando bruscamente in area 14 euro, una vera batosta per l’azienda della famiglia Rocca che ora deve assolutamente frenare la discesa in atto da oltre tre mesi, da quando cioè aveva toccato un livello (quello dei 17 euro) che non ha certo portato fortuna (ma è solo una coincidenza).

Il calo del nostro indice principale è stato dovuto in particolare alla giornata storta del nostro comparto bancario, Bper Banca (-3,76%) ha ritoccato il proprio minimo dell’anno, così come Intesa Sanpaolo (-2,36%), Banco BPM (-2,06%) e Unicredit (-1,01%), anche gli altri titoli del settore, comunque non sono sfuggiti alle vendite: Ubi Banca (-2,57%) e Mediobanca (-1,45%).

Giornata da dimenticare anche per il risparmio gestito, le vendite hanno colpito con particolare virulenza Banca Generali (-3,34%) giunta al sesto ribasso di fila, cali sensibili anche per Azimut (-1,97%) e Banca Mediolanum (-1,76%) mentre come al solito ha limitato le perdite Finecobank (-0,44%).

Non si può poi non rimarcare l’ennesimo crollo di Telecom Italia (-2,97%) che fa segnare al fixing 0,568 euro, un livello che la riporta al settembre del 2013!!!

Ha invece confermato l’ottimo rimbalzo della vigilia Brembo (+2,25%) best performer di giornata davanti a Saipem (+0,84%) che nella sessione pomeridiana della seduta ha ridotto sensibilmente i guadagni messi a segno nelle prime ore di contrattazione.

Segni più, ma decisamente contenuti, anche per Pirelli (+0,36%), Campari (+0,13%), Exor (+0,11%) e Recordati (+0,10%).

Al momento il Dow Jones e lo S&P500 stanno lasciando sul terreno qualche decimo di punto percentuale, mentre per il Nasdaq il ribasso risulta soltanto frazionale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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