Piazza Affari: un carnevale amaro

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Non è un tracollo, ma si vende di tutto

Sentiment negativo sulle Borse azionarie, il mercato preferisce alleggerirsi. Forte vendite su Unicredit, male Banca Generali, si salva invece Ferrari.

Giornata decisamente negativa per la Borsa milanese, vendite consistenti si sono riversate un po’ su tutti i comparti. Piazza Affari è risultata così la peggiore e non solo per la brutta performance dei titoli bancari.

Francoforte (-0,7%) e Parigi (-0,6%) hanno contenuto le perdite, mentre Londra (-0,1%) è scesa sotto la linea della parità proprio negli ultimi minuti di contrattazione.

Il nostro Ftse Mib (-1,35%) aveva cominciato la giornata non distante dalla parità, tuttavia per tutta la prima parte della seduta abbiamo visto solo vendite abbattersi a Piazza Affari, arrivati in area 22.000 punti il mercato, però, si è stabilizzato. Ecco, se vogliamo, l’unica nota positiva della giornata è proprio il fatto che non sia mai stato violato quel livello, al momento quota 22.000 pare una base solida.

Devo ammettere che sono alla disperata ricerca di segnali “non negativi”, ma la situazione non è per nulla rosea, dal 29 gennaio è cominciata una fase borsistica davvero delicata, occorre giocare in difesa.

Oggi, ad esempio, soltanto due titoli han fatto segnare un frazionale rialzo, si sono salvati dalla freccia rossa Ferrari (+0,06%), premiata da Equita Sim e Yoox Net-a-Porter (+0,05%) che, come noto, ormai è un ex-titolo di Borsa.

Affossata dalle vendite veste la maglia nera Banca Generali (-4,31%) che è anche andata in asta di volatilità.

Giornata da dimenticare ovviamente per il comparto bancario, pesantissimo il calo di Unicredit (-3,39%), ma le vendite hanno riguardato anche Banca BPM (-3,24%), Ubi Banca (-2,58%), Bper Banca (-1,32%) ed Intesa Sanpaolo (-0,98%), si è salvata la sola Mediobanca (-0,04%).

Continua il periodo disastroso di Leonardo (-2,66%), oggi bastano 8,41 euro per acquistare una azione della vecchia Finmeccanica e non va molto meglio a Telecom Italia (-2,65%) tornata nuovamente sotto la soglia dei 70 centesimi.

Giornata amara anche per gli assicurativi, UnipolSai (-2,13%) manca il riaggancio con quota 2 euro e Generali (-1,75%) soltanto nelle prime tre sedute dell’anno ha terminato le contrattazioni su un livello inferiore a quello odierno (15,18 euro).

E concludiamo con un altro titolo che sta vivendo un momento poco felice, siamo infatti sui minimi degli ultimi sette mesi, si tratta di Prysmian (-1,72%) .

Wall Street al momento cerca di contenere le perdite, il DJ e lo S&P500 limitano il ribasso a pochi decimi di punto percentuale, mentre il Nasdaq è ancora aggrappato alla parità.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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