Piazza Affari: una seduta da sbadigli

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Ftse Mib sopra la parità, ma senza lode

E’ ancora Mediaset la reginetta di giornata, bene BpM e Mediobanca. Sul fondo attenzioni ai cali di Pirelli e Prysmian.

La vera seduta di Borsa è durata mezz’ora, nei primi trenta minuti di contrattazione, infatti, c’è stato un tentativo di movimentare la giornata, ma è subito abortito ed allora il mercato si è detto: senza Wall Street non si può prendere una direzione.

Il nostro Ftse Mib (+0,11%) ha così veleggiato, si fa per dire vista la bonaccia, in un range di 100 punti (meno di mezzo punto percentuale), se ne parlerà domani.

Sì perché il compleanno di Washington è un giorno di festa per gli Stati Uniti ed allora Wall Street chiude i battenti.

Tokyo, nella notte aveva “ballato” mica male, soprattutto a causa di un Pil cresciuto nell’ultimo trimestre del 2013 soltanto dello 0,3% rispetto al precedente (consenso +0,7%), risultato ancor peggiore se il raffronto viene fatto anno su anno (+1,0% rispetto ad un consenso del +2,8%), insomma l’economia del Paese del Sol Levante, nonostante la cura da cavallo, non s’imbizzarrisce.

Il dato giapponese lo riteniamo molto preoccupante, è vero che abbiamo assistito al quarto rialzo trimestrale consecutivo del Pil nipponico, ma dopo le iniezioni di Abe era lecito attendersi ben altri numeri. Il mercato, però, alla fine ha comunque premiato il Nikkei facendolo salire di oltre mezzo punto percentuale.

In Europa invece indici poco mossi, appena sopra la parità Francoforte, poco sotto Parigi, ha fatto eccezione Londra salita di oltre un punto percentuale.

Ed arriviamo così alla nostra Piazza Affari che ha visto alcune conferme, qualche delusione ed alcune prese di profitto.

Si conferma in un momento di grazia Mediaset (+3,41%) all’ottavo rialzo consecutivo, oggi il titolo del Biscione ha traguardato anche quota 4,3 euro, non accadeva dal novembre 2010!

Eccellente “pieno” (minimo in apertura e massimo in chiusura) per BpM (+2,74%) tornata sopra quota 0,5 euro ed in vetta alla classifica di un comparto che, con un paio di eccezioni, ha avuto una giornata positiva.

Terza piazza infatti per Mediobanca (+1,66%) ormai in vista di quota 7,5 euro e sui massimi degli ultimi 32 mesi.

Si riprende quando perso venerdì scorso Luxottica (+1,62%) visto il “Niet” arrivato a Matteo Renzi dall’AD Guerra.

Continua anche la fase laterale di Telecom Italia (+1,53%) sempre in attesa di “grandi” novità.

Da segnalare infine anche i rialzi di Salvatore Ferragamo (+1,53%), Intesa (+1,39%), Finmeccanica (+1,38%) e Azimut (+1,23%).

Maglia nera a Pirelli (-1,35%) potrebbero essere solo prese di profitto, ma sarà bene fare molta attenzione al titolo.

Discorso analogo per Prysmian (-1,14%) che interrompe così una serie di nove guadagni di fila.

Possiamo tranquillamente parlare di prese di beneficio per Campari (-1,12%) e sembra già avere il fiato corto il recupero di Yoox (-1,12%).

Non una gran giornata per le utilities, A2A (-1,07%), Enel (-0,97%) e Terna (-0,97%) dovevano rifiatare dopo le recenti corse, così come Exor (-0,94%) “scontratosi” contro quota 30 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 

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