Piazza Affari vola con i petroliferi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Bene anche i titoli bancari

Eni al massimo storico, volano Tenaris e Saipem. Ottima seduta anche per i bancari ed in particolare per le Big. Sul fondo ancora Prysmian.

Sempre più caro il greggio ed il mercato non può che premiare i titoli del settore, ma a Piazza Affari oggi non hanno brillato solo i petroliferi, gli acquisti hanno riguardato diversi comparti.

Molto più cauti invece gli altri indici borsistici del Vecchio Continente, bene Londra, il Ftse 100 (+0,7%) torna a superare quota 7.500, a Parigi invece il Cac 40 (+0,1%) non si è discostato molto dalla parità, così come il Dax30 (+0,2%) a Francoforte.

I colossi tedeschi dell’automotive sono particolarmente tartassati, i dazi di Trump qualche effetto lo producono: Bmw (-5,6%), Daimler (-2,6%) e Volkswagen (-1,7%), da segnalare anche le forti vendite piovute su Lufthansa (-5,0%).

Da noi Fiat (+0,23%) non ha brillato, ma ha terminato la seduta in guadagno, meglio ancora Ferrari (+0,89%) che al fixing fa segnare 119 euro tondi tondi.

La giornata a Piazza Affari è risultata decisamente brillante, partito bene fin dalle prime battute il Ftse Mib (+1,54%) ha viaggiato per quasi tutta la seduta oltre quota 21.500 punti terminando sul massimo a 21.668,99 punti.

Le dinamiche rialziste del greggio fanno volare Saipem (+5,34%) che traguarda quota 5 euro (5,228 euro al fixing), non accadeva dal gennaio dello scorso anno, ossia da ben 20 mesi!!!

La palma di best performer di giornata spetta tuttavia a Tenaris (+5,52%), dopo aver “tenuto” su quota 13,5 euro la società della famiglia Rocca ha ora nel mirino quota 15 euro, un livello decisamente importante.

Ma senza dubbio la palma di titolo del giorno spetta ad Eni (+2,43%) che, dopo aver distribuito ieri l’anticipo sul dividendo del 2019 oggi ritocca il proprio massimo storico facendo segnare al fixing 16,548 euro!!!

Sale sul terzo gradino del podio di giornata Mediaset (+4,34%) che pare essersi lasciato alle spalle il periodo nero.

Ma l’exploit del nostro indice di riferimento è dovuto soprattutto alle performances delle nostre Big Bank: Intesa Sanpaolo (+3,05%) ed Unicredit (+2,62%).

Da segnalare infine il settimo rialzo nelle ultime otto sedute da parte di Banca Generali (+3,22%), la performance da inizio anno risulta ancora negativa (-7,6%), ma questo minitrend rialzista in atto ha rincuorato gli azionisti.

Chi invece continua a rimanere in difficoltà è Prysmian (-1,38%) di nuovo maglia nera di giornata. In calo anche Brembo (-0,77%), Telecom Italia (-0,46%), Pirelli (-0,25%), Cnh Industrial (-0,24%) e Buzzi Unicem (-0,11%).

Al momento Wall Street viaggia in territorio positivo, i guadagni dei tre principali indici della Borsa statunitense, tuttavia, non sono consistenti, si limitano a uno o due decimi di punto percentuale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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