Piazza Affari: volano i petroliferi ed Eni fa 13

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Positivo tutto il Vecchio Continente

Si rianima Saipem, bene Tenaris sui massimi degli ultimi 12 mesi, tredicesimo rialzo di fila per Eni. Solito record assoluto per Moncler. In calo Campari e Pirelli.

Nell’ultima ora di contrattazione il nostro indice principale è schizzato all’insù andando anche a toccare a pochi minuti dal fixing quota 23.800 punti. Siamo quindi in prossimità dei massimi dell’anno stabiliti nel mese di gennaio.

La giornata è stata positiva in tutta Europa ed in particolare gli acquisti si sono concentrati sulla City londinese che negli ultimi giorni era rimasta un po’ attardata, è salita di mezzo punto Parigi, mentre Francoforte ha limitato il guadagno ad un solo decimo di punto percentuale.

Il nostro Ftse Mib (+0,47%) è stato trainato dal comparto petrolifero, è arrivato il rimbalzo per Saipem (+4,18%) la società è sempre più orientata verso le rinnovabili ed a breve potrebbero esserci novità interessanti, l’Ad di Eni ha poi ribadito che non ha alcuna intenzione di privarsi della sua quota.

A proposito di Eni (+0,74%) anche oggi ha terminato le contrattazioni sul massimo di giornata a quota 15,796 euro concludendo così la seduta con un rialzo per la tredicesima volta di seguito, se non è un record poco ci manca.

Bene anche Tenaris (+1,85%) che al fixing ha fatto segnare 15,155 euro, il titolo non saliva su queste vette da oltre un anno.

Per l’ennesima volta, però, dobbiamo attribuire la palma di titolo del giorno a Moncler (+2,23%), naturalmente nuovo record storico, da inizio anno il titolo sta guadagnando 35 punti percentuali, direi proprio non male.

Terzo gradino del podio per Salvatore Ferragamo (+2,16%) che ritocca, seppure per soli due centesimi di euro, il nuovo massimo dell’anno.

Da segnalare poi il guadagno di Leonardo (+1,79%) che ha quasi recuperato tutto il ribasso accumulato da inizio anno, Ubi Banca (+1,57%) oggi decisamente il migliore del comparto e Buzzi Unicem (+1,40%) che potrebbe essersi lasciato alle spalle il periodo peggiore.

Campari (-2,19%) ha pagato per i dati deludenti di Remy Cointreau, mentre Pirelli (-2,06%) ha il problema “Tronchetti Provera”.

Attualmente a New York lo S&P500 ed il Nasdaq fanno registrare l’ennesimo rialzo, intorno alla parità invece il Dow Jones appesantito dal crollo di IBM che paga per una trimestrale che ancora una volta ha messo in evidenza una scarsa redditività.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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