Piazza Affari vuole ritrovare l’equilibrio

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Acquisti e vendite si equivalgono Ftse Mib (-0,04%)

Svetta Mediobanca, grazie a BlackRock, rimbalza Poste e torna a salire Saipem, bene le utilities. Sul fondo Pirelli, Banca Generali e Prysmian.

Wall Street aveva riportato il nostro indice principale in territorio positivo, poi, proprio nell’asta di chiusura, qualche inevitabile vendita “precauzionale” ha fatto tornare il segno meno davanti alla performance del giorno, un ribasso tuttavia assolutamente frazionale.

Giornata contrastata per i principali indici del Vecchio Continente, positiva Londra (+0,3%) mentre Parigi (-0,6%) e Francoforte (-0,3%) han visto prevalere le vendite.

A pesare sull’indice tedesco, ancora una volta Lufthansa (-6,3%), per la Compagnia di bandiera teutonica la crisi sembra non aver fine, dall’inizio dell’anno il titolo perde 40 punti percentuali come Deutsche Bank e Continental.

Ed a proposito di Continental, segnaliamo il nuovo minimo assoluto per Pirelli (-5,05%) che, da quando è tornata a Piazza Affari, scende per la prima volta sotto quota 6 euro.

Ennesimo ribasso anche per Banca Generali (-3,70%) che al fixing sprofonda fino a quota 19 euro, un livello che riporta il titolo indietro di quasi due anni.

E che dire allora di Prysmian (-3,51%) la cui crisi ha fatto tornare il titolo sui minimi degli ultimi trentadue mesi e Telecom Italia (-3,15%) che oggi vale di nuovo meno di mezzo euro.

E concludiamo con il crollo di Finecobank (-2,88%) giunto al tredicesimo ribasso nelle ultime quattordici sedute, il mese in corso sarà ricordato a lungo dagli azionisti.

Giornata contrastata per il comparto bancario, segni meno per Ubi Banca (-2,75%), Banco BPM (-1,53%) ed Unicredit (-0,96%), mentre torna il segno più davanti alle performances di Intesa Sanpaolo (+0,26%), Bper Banca (+0,37%) e soprattutto di Mediobanca (+3,06%),best performer di giornata dopo che dalle comunicazioni di Consob si è appreso che Black Rock è arrivata a detenere oltre il 5% del capitale della società.

Da segnalare poi il nuovo rimbalzo per Poste Italiane (+2,45%) arrivato dopo che in mattinata il titolo era sceso anche sotto quota 6 euro.

Terzo gradino del podio per Saipem (+1,98%) che arresta la discesa dopo due sedute decisamente negative.

Tuttavia il comparto che ha maggiormente sorretto il nostro indice principale è stato quello delle utilities, han guadagnato infatti oltre un punto percentuale: Terna (+1,96%), Enel (+1,54%), Atlantia (+1,25%), Snam Rete Gas (+1,16%) ed A2A (+1,11%).

Positivi per il momento i principali indici a New York anche se i guadagni si sono ridotti dopo una brillante apertura.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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