Renzi, Napolitano e … la suppostona agli italiani

Giancarlo Marcotti 2 Commenti

Ma come? Adesso salta fuori che anche il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si scaglia contro la burocrazia europea?

Napolitano?!?

Uno di quelli che più ha “mangiato” al banchetto di Bruxelles, ricordiamo infatti che dal ’99 al 2004 fu Presidente della Commissione Affari Costituzionali al Parlamento europeo, ora, in una nota ufficiale dal Quirinale dice “Basta all’austerity” e invoca un cambiamento di rotta?

La cosa “puzza” talmente tanto da risultare nauseabonda.

Napolitano non ha la “statura” morale e politica di Cossiga, e dietro un’uscita del genere è facile capire che, per gli italiani si nasconde l’ennesima presa per … i fondelli.

Ogni anno, da quanto tempo non lo ricordo nemmeno più, prima di Natale agli italiani viene infilata (nel posto dedicato) una suppostona gigante. Per creare meno malumore possibile, ormai da alcuni anni, si è cambiato nome, prima si chiamava “Legge Finanziaria”, ora “Legge di stabilità”, ma rimane sempre una suppostona.

Naturalmente occorreva sempre trovare una scusa per fare accettare agli italiani questa suppostona, ed allora, proprio come facevano le nostre mamme a noi bambini, all’inizio ci dicevano che “era per il nostro bene”.

Ricordate quando, circa venti anni fa, ci dicevano che, una volta passata la “Legge Finanziaria”, i nostri conti sarebbe tornati in ordine?

Ovviamente non era tornato in ordine una beata fava e gli italiani giustamente si chiedevano: “ma perché devo farmi infilare questa suppostona se poi non serve a nulla ed i conti peggiorano sempre?”

Allora quando dire che “era per il nostro bene” non funzionava più, sono passati ad un’altra scusa, sempre proprio come le nostre mamme, la nuova motivazione doveva essere più forte ed allora, ecco … “perché l’ha ordinata il medico” che tradotto nella Legge di Stabilità suona come “perché ce lo chiede l’Europa”.

E per un po’ ci siamo fatti mettere la suppostona “perché ce lo chiedeva l’Europa”, ma poi ci siamo rotti anche di quello perché noi italiani abbiamo pensato: “ma così ci stanno soffocando, che ce ne frega se ce lo chiede l’Europa? Noi non vogliamo morire”.

Ed allora siamo ai giorni nostri come fare per far accettare agli italiani di farsi mettere ancora “lì” la suppostona?

Ed ecco la trovata straordinaria di Renzi!

DIRE CHE NON E’ UNA SUPPOSTONA!!!

ANZI E’ UNA CARAMELLA AL MIELE!!!

C’era solo un problema, ormai Renzi ha raccontato tante di quelle balle che c’era il rischio che qualche italiano intuisse che non era una caramella al miele, ma la solita suppostona, ed allora che fare?

Ed allora gli viene incontro l’Europa con un suggerimento che definire geniale è poco, state ben attenti.

Ecco cosa hanno escogitato i burocrati europei, gli han detto: “Caro Renzi, vai da Napolitano che è più credibile di te. Gli chiedi di diramare una nota ufficiale in cui si dice che “l’Europa” voleva infilare agli italiani la solita suppostona, ma voi due vi siete opposti con tutte le vostre forze a quest’ennesimo sopruso e questa volta avete dato agli italiani una caramella al miele … ed invece gli fraccate in … la solita suppostona”!!!!

GENIALE!!!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Davide

    Se fosse un’ unica suppostona una volta presa fine! Ma la BCE ci ha ordinato una cura composta da una confezione formato famiglia 10 scatole da 48 suppostone totale 480, quanto basta.

  • Max938

    Quello che veramente scandalizza dopo la presa per gli eurofondelli è la oscena comparsata della Susanna che in difesa delle sue posizioni di retroguardia organizza un’altra manifestazione di “ssiopero” andando a intasare il traffico di Roma che proprio non ne può più delle sue feste.

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