Saccomanni:norme rientro capitali dall’estero non sono condono

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Trattamento di favore a chi collabora, no a anonimato

Roma, 24 gen. (TMNews) – La nuova normativa italiana sul rientro volontario dei capitali detenuti in nero all’estero non consentirà “nessuna forma di anonimato, non implicherà né una amnistia né un condono fiscale”. Lo ha sostenuto il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, incontrando telecamere e giornalisti a marine del Wef a Davos. Queste regole consentono però “un trattamento” favorevole, anche con sconti di pena “per il contribuente che collabora con il fisco”.

All’opposto c’è “un inasprimento per coloro che non collaborano e che possono poi venire scoperti tramite ad esempio lo scambio di informazioni internazionali”, ha detto Saccomanni.

Il ministro ha spiegato che l’Italia ha “accelerato” sull’introduzione di queste regole, a volte chiamate anche autodichiarazione o autodenuncia, in modo da “avere una base normativa italiana chiara sulla quale poi negoziare in sede europea o Ocse” e nell’ambito dei negoziati con la Svizzera.

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