Sicilia: una situazione disperata

Giancarlo Marcotti 2 Commenti

Sicilia sul baratro, per preservare gli stipendi (non i posti di lavoro) l’economia dell’isola sta affondando, gli sperperi e le ruberie sono la sola cosa che rimane per il resto è la desolazione più totale.

Il fallimento della Sicilia è un fallimento più che annunciato, non c’era possibilità alcuna che la cosa finisse in modo diverso, ma c’è un fatto che è ancora più scandaloso: il comportamento dei sindacati.

Sono infatti oggi i sindacati a lanciare l’allarme per una regione quasi ridotta alla fame, dopo che sono stati proprio loro i principali artefici di questa situazione catastrofica.

Insomma è come lanciare dei sassi da un cavalcavia e poi chiamare il 118 per far arrivare le ambulanze in soccorso degli automobilisti colpiti dalle pietre scagliate, non si può pensare in questo modo di lavarsi la coscienza.

Ed ecco così che Raffaele Bonanni leader della Cisl, lancia da Palermo un grido d’allarme: “C’è un rischio default in Sicilia perché questa regione consuma e non produce. Per produrre si deve creare occupazione e per occupare le persone bisogna attrarre investimenti e per farlo occorre riorganizzare l’economia, che è disorganizzata”.

Si è accorto solo nel 2014 che “… questa regione consuma e non produce”? Fino ad oggi Bonanni dove è stato? Sulla luna?

Ma non basta perché il sindacalista si spinge oltre dicendo: “Lanceremo un appello a tutte le realtà che hanno buona volontà perché si tratta di aggredire i nodi veri che inducono i giovani ad andare all’estero e che fanno disperare quanti avevano il lavoro e lo hanno perso”.

Ma guarda un po’ ora lancia gli appelli dopo aver fatto scappare tutti coloro che avevano avuto l’ardire di investire in Sicilia e che hanno dovuto scappare a gambe levate.

Ma non poteva mancare una ricetta chiara e semplice per uscire dalla crisi: “Occuparsi dei territori e della loro riorganizzazione, perché posti di lavoro si avranno quando gli investitori italiani e stranieri sceglieranno la Sicilia”!!! Ora, dire che questa frase è il nulla è fare un’offesa al … nulla.

Ma si può fare una dichiarazione più insulsa di questa? Dire che “posti di lavoro si avranno quando gli investitori italiani e stranieri sceglieranno la Sicilia” non è solo una stupidità è molto peggio!!!

Io mi domando, vai a Palermo, tieni una conferenza sulla disastrata situazione economica della Sicilia, ovviamente dovrai pensare che ti chiederanno quali proposte fa il Sindacato per uscire da questa situazione fallimentare, non puoi pensare ad una cosa meno insulsa? Meno banale? In parole povere … meno stupida?

Probabilmente no, non ci arriva, ed i risultati sono questi, quindi a Palermo Bonanni non ha lanciato un grido d’allarme, ma ha fatto intendere a tutti quanta ragione avesse Einstein nel momento in cui diceva: ” I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Max938

    Una proposta innovativa :una bella dismissione , vendiamoci la Sicilia al miglior offerente. Se poi saranno Cosa Nostra o La Sacra Corona etc. etc. o un cartello delle mafie italiane , tanto meglio, vorrà dire che potremo successivamente metterla sotto sequestro pronta per una successiva asta
    di vendita! Che ve ne pare ?

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