Strana seduta a Wall Street. Nuovo massimo storico per il Nasdaq

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Cosa sia accaduto in quell’ora e un quarto, dalle 16:30 alle 17:45 (dalle 10:30 alle 11:45 ora di New York), al momento non è dato a sapere. In quel lasso di tempo sui listini americani si sono abbattute improvvisamente forti vendite, il Dow Jones, ad esempio, è passato dai 19.940 ai 19.810 punti, per poi recuperare ed andare a concludere la seduta nuovamente in area 19.900 punti.

Si potrà dire che ha avuto un certo effetto l’ISM non-manifatturiero previsto in calo ed invece rimasto invariato, ma è una giustificazione che non regge, in primis poiché le attese erano per un ribasso estremamente contenuto e poi perché il dato è stato reso noto alle 16:00 e per mezz’ora non è accaduto nulla.

Rivolgiamo quindi la nostra attenzione al comparto valutario.

Oggi non è stata una giornata “normale”, il dollaro si è fortemente indebolito rispetto a tutte le altre valute, ma dopo che per diverso tempo la valuta americana si era rafforzata potremmo quasi dire che un rimbalzo era atteso. Un rimbalzo che in ogni caso era già arrivato alla vigilia ed era proseguito anche nelle ore precedenti l’apertura del mercato azionario a Wall Street.

Insomma il fatto che il cambio del dollaro rispetto all’euro sia passato da 1,035 a 1,060 non è un aspetto da sottovalutare, ma questo rimbalzo è avvenuto in due sedute e non in poco più di un’ora.

Quindi probabilmente  nelle sale operative è circolata qualche notizia, rivelatasi poi infondata, che ha creato un po’ di subbuglio.

Il guadagno che al termine ha mantenuto il Nasdaq (+0,20%) ha permesso all’indice tecnologico di ritoccare nuovamente il proprio massimo storico.

Protagonista di giornata Amazon (+3,07%) ininterrottamente comprato finché, soltanto negli ultimi due minuti di contrattazione, qualcuno si è deciso a prendere profitto.

Le migliori performances, però, sono state messe a segno da Alexion Pharma (+9,50%), Mattel (+5,74%), Baidu (+3,20%) e Liberty Global (+3,09%).

Fra i titoli che compongono il Dow Jones (-0,21%) in luce Visa (+1,17%) che ha cominciato il 2017 come meglio non avrebbe potuto, proprio l’esatto contrario di The Travelers (-1,60%) che dall’inizio del nuovo anno ha avuto solo ribassi.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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