Straordinaria prova per il Dow Jones. Nuovo record storico

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Partenza positiva per l’indice più vecchio del mondo, tuttavia, dopo la chiusura delle Piazze europee, sono inaspettatamente arrivate copiose vendite. Venivano così dapprima azzerati i guadagni e successivamente il Dow Jones scendeva anche al di sotto della linea della parità.

Quando tutto lasciava supporre che avremmo assistito ad una seduta di storno, dopo il nuovo massimo storico stabilito alla vigilia, ecco che si invertiva nuovamente il mercato e magicamente si materializzavano nuovi acquisti.

Acquisti che si intensificavano nei minuti finali al punto che il fixing arrivava sul massimo di giornata a 21.796,55 punti, siamo così arrivati a meno di un punto percentuale da quota 22.000 punti.

La bolla continua a montare.

Oggi a trainare il Dow Jones (+0,39%) ci ha pensato Verizon (+7,68%) la cui trimestrale, è forse inutile dirlo, è stata apprezzata dal mercato. Utile e fatturato migliore delle attese hanno convinto gli investitori ad affannose ricoperture. Per la verità c’era qualcuno che da alcuni giorni stava comprando, sarà stato il solito “fortunato” o il solito “ben informato”? Domanda alla quale non possiamo dare una risposta.

Ma forse il titolo la cui performance nel mese in corso è stata semplicemente strabiliante è Boeing (+3,23%) che dopo l’exploit della vigilia anziché vedersi materializzare prese di profitto è stata subissata ancora da una marea di “Buy”, inutile dire che il titolo ha polverizzato qualsiasi precedente record storico.

Dopo un periodo a dir poco problematico ecco il rimbalzo di Merck (+3,06%) al termine di una seduta a dir poco volatile. Il colosso farmaceutico ha infatti trascorso una giornata sulle montagne russe.

Chi ha poi inviato al mercato un forte segnale rialzista è stato Walt Disney (+2,86%) che ha concluso sul massimo di giornata a quota 110 dollari tondi tondi.

Da segnalare infine l’ennesimo massimo storico per Procter & Gamble (+1,55%).

Le prese di profitto hanno invece riguardato in particolare Apple (-1,89%), maglia nera di giornata, e le società emittenti carte di credito: American Express (-1,70%) e Visa (-1,27%).

Dopo aver stabilito in intraday il nuovo massimo assoluto termina con il segno meno anche Microsoft (-1,20%) al termine di una giornata decisamente negativa per l’indice Nasdaq (-0,63%).

L’indice dei titoli tecnologici ha pagato la giornata nera di CA Inc. (-10,25%), crollata dopo che sono emersi problemi “finanziari” per la prospettata fusione con BMC e la debolezza dell’intero comparto dei titoli biotecnologici.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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