Swatch, è l’ora di una pausa

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Il mercato è troppo ottimista sulla crescita in Cina. Il rallentamento dell’economia del Dragone ci spinge ad essere prudenti. Prezzo obiettivo a 550 franchi svizzeri.

L’ora giusta per investire su Swatch potrebbe essere già scaduta. Il titolo del Gruppo svizzero ha registrato un apprezzamento del 25% negli ultimi 12 mesi, e il timore dei nostri analisti è che gli operatori stiano incorporando nelle loro valutazioni delle aspettative troppo ottimistiche sulla crescita futura di Swatch. Soprattutto in Cina. Negli ultimi 10 anni, l’azienda ha operato forti investimenti nella regione, che ora con una quota del 36% sul suo giro d’affari complessivo rappresenta il mercato di punta.

Invito alla prudenza
Ma nonostante dal 2009 al 2012 le vendite nel Paese del Dragone abbiano registrato un tasso di crescita medio superiore al 20%, i nostri analisti temono che il rallentamento dell’economia cinese possa incidere anche sui consumi di beni di lusso, e prospettano un tasso di crescita medio attorno al 10% per i prossimi cinque anni.  La nostra raccomandazione è quindi quella di mantenere un atteggiamento prudente sul titolo, sebbene la nostra stima del prezzo obiettivo di 550 franchi svizzeri sia superiore alle attuali quotazioni di mercato e Swatch abbia una solida posizione di vantaggio all’interno del suo settore.

Il segreto è l’integrazione produttiva
Grazie, infatti, a marchi di valore come Breguet, Longines e Omega, il Gruppo svizzero riesce a garantirsi dei margini di profitto molto elevati. A cui si aggiungono un elevato grado di integrazione verticale e un’estesa rete distributiva. Swatch, infatti, controlla tutti le fasi del ciclo produttivo: dal design alla fabbricazione delle componenti degli orologi, e questo contribuisce ad alimentare la fama della qualità dei suoi prodotti e riduce in maniera significativa i costi di produzione, in quanto le permette di disporre delle forniture a prezzi molto al di sotto di quelli di mercato.

Presenza globale
I segmenti produzione e sistemi elettronici, che si occupano della ricerca e dello sviluppo dei vari componenti, inoltre, lavorano anche per società terze, come ad esempio quelle attive nei settori dell’automotive e delle attrezzature mediche, e questo contribuisce ad alimentare i ricavi. Le due aree insieme, infatti, rappresentano il 33% del fatturato e circa il 20% del risultato operativo complessivo. Con oltre 16.000 punti vendita, tra quelli direttamente gestiti, le reti in franchising e i rivenditori multimarca, Swatch è presente in tutto il mondo, e questo le permette di mantenere elevati tassi di crescita e di rafforzare la sua quota di mercato, ora pari al 38% dell’industria globale e quantificabile in un fatturato di circa 6,5 miliardi di euro.

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