Tokyo: Borsa affonda, -7% tra Fed e dati Cina

Redazione Commenta per primo

La giornata di ieri è stato lo spartiacque tra rally mercati e una nuova fase per l’azionario? Indice Nikke ha perso oltre 1.000 punti, nonostante iniezione liquidità.

Confusione Fed e numeri peggiori delle stime dal fronte economico della Cina. Mix perfetto per riportare le vendite sull’azionario globale, che molti analisti da tempo descrivono in una situazione di ipercomprato. Pesa il dato cinese relativo all’attività manifatturiera e compilato da HSBC e Markit Economics, che è sceso a 49,6 punti nel mese di maggio contro i 50,4 di aprile, in contrazione per la prima volta in sette mesi e contro i 50,4 attesi.

L’incertezza si impossessa dei mercati, e a fare da padrone sono i sell: come quelli che hanno colpito la borsa di Tokyo, che ha vissuto nella sessione odierna un vero e proprio pani selling, con l’indice Nikkei che ha perso oltre -7%, scivolando di 1.143,28 punti e crollando a 14.483,98. A nulla è servito l’aiuto della Bank of Japan, che ha varato una iniezione di liquidità da 2.000 miliardi di yen, l’equivalente di $19,4 miliardi, al fine di frenare la volatilità. Il crollo del Nikkei è il maggiore dai giorni successivi alla tragedia dello tsunami del marzo del 2011.

La giornata di ieri, temono gli analisti, potrebbe essere lo spartiacque tra il rally quasi incondizionato dell’azionario e una nuova fase. Fase di correzione? E’ questo per dirlo. Sta di fatto che la Federal Reserve, prima con il discorso del presidente Ben Bernanke al Congresso americano, poi con le minute, ha riportato sui listini proprio quello che gli investitori temono di pià al mondo: il fattore incertezza.

“Una stretta prematura rischia di compromettere la ripresa”, aveva detto all’inizio ed erano bastate queste parole per spingere al rialzo i listini azionari e le materie prime in tutto il mondo. Poi, “nei prossimi meetings (del FOMC – Federal Open Market Committee) potremmo fare un passo indietro, nell’intensita’ di acquisto” dei bond. Le minute sulla riunione precedente della Banca centrale Usa hanno poi confermato la forte spaccatura in seno al Fomc.

Tokyo è stata la prima vittima, con le contrattazioni sul Nikkei che a un certo punto sono state anche sospese; l’indice allargato Topi -6,9% (rimane comunque in rialzo quasi +40% da inizio anno). Rendimenti dei bond giapponesi in crescita, quello decennale ha toccato la soglia dell’1% per la prima volta in un anno sulla scia delle speculazioni che la Fed taglierà le manovre di quantative easing. La volatilità a 50 giorni del Topix è balzata a 28,8 punti, il massimo dal maggio del 2011; si tratta dello strumento che misura le oscillazioni delle azioni.

“L’aumento dei tassi di interesse è la storia di oggi – ha commentato in una intervista a Bloomberg Tomoni Yamashita, gestore di Shinkin Asset Management, a Tokyo -Ci sono anche molte prese di beneficio. E quando la volatilità è alta, gli investitori optano per l’avversione al rischio e si allontano dunque dagli asset più rischiosi”.

Per approfondimenti visita: http://www.wallstreetitalia.com

In : I Mercati

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale